Economia - 23 ottobre 2026, 15:00

Commercio di tradizione e identità: nasce l'Albo delle Attività Storiche della Città di Novara

Riconoscimento a quattro botteghe simbolo del territorio: Ottica Bonzanini per il secolo di vita, Domus Arredi e Besozzi Calzature con 80 anni di attività, Gioielleria Baiardi con oltre 70 anni. Canelli: "Eroi del quotidiano e custodi del legame con la comunità"

Un tributo formale a chi, da generazioni, tiene accese le vetrine del centro urbano, custodisce i segreti del mestiere e costituisce un punto fermo nella memoria collettiva dei cittadini. Questa settimana ha segnato l'istituzione ufficiale dell'Albo delle Attività Storiche della Città di Novara, registro nato per valorizzare le eccellenze commerciali che hanno saputo attraversare i decenni coniugando tradizione, qualità e innovazione.

Le prime quattro realtà a fare il loro ingresso nell'albo cittadino rappresentano pezzi fondamentali del tessuto economico e sociale locale. Tra i riconoscimenti spicca il traguardo secolare raggiunto da Ottica Bonzanini, che tocca quota cento anni di attività continuativa al servizio della clientela. A seguire, premiate per gli ottanta anni di storia aziendale e familiare Domus Arredi e la storica insegna Besozzi Calzature, affiancate dalla Gioielleria Baiardi, attiva con dedizione da oltre settant'anni. Quattro percorsi imprenditoriali differenti ma accomunati dalla medesima continuità generazionale e dalla capacità di trasmettere valori ed esperienza all'interno della famiglia senza smettere di guardare al futuro.

A sottolineare il valore culturale e civile dell'iniziativa è intervenuto il sindaco di Novara, Alessandro Canelli: "Questa settimana c'è una novità che riguarda il cuore della nostra città: nasce l'Albo delle Attività Storiche di Novara. Un riconoscimento dedicato ai commercianti che, con anni di lavoro, passione e sacrificio, hanno mantenuto vive le proprie attività, custodendo tradizioni e legami con il territorio e, allo stesso tempo, sapendo guardare al futuro. In un momento particolarmente difficile per il commercio, queste donne e questi uomini sono veri e propri eroi del quotidiano".

"Le loro vetrine, le loro botteghe e i loro negozi non sono soltanto luoghi di lavoro – ha proseguito il primo cittadino – ma punti di riferimento, spazi di incontro e pezzi della nostra identità. Valorizzarli significa riconoscere il loro contributo alla vita economica e sociale della città e ribadire quanto sia importante sostenere il commercio di vicinato".

m.t.