Economia - 18 ottobre 2026, 08:00

Assicurazione auto, a Novara prezzi in aumento del 9,1% in un anno

Secondo i dati di Segugio.it, a settembre 2026 il premio medio è arrivato a 429,96 euro. Un incremento superiore a quello registrato nelle altre province piemontesi

Assicurare un'automobile nel Novarese costa mediamente 429,96 euro, il 9,1% in più rispetto a un anno fa. È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio assicurativo di Segugio.it, che ha analizzato l'andamento dei premi Rc auto nel mese di settembre 2026.

L'incremento registrato in provincia di Novara è il più elevato del Piemonte. Un dato in controtendenza rispetto alla situazione nazionale, dove il costo medio delle polizze è rimasto sostanzialmente stabile rispetto allo stesso mese del 2025.

A livello italiano, infatti, il premio medio lordo è passato da 486,53 euro a 487,44 euro, con un aumento dello 0,2%. In Piemonte, invece, il costo medio si attesta a 476,76 euro, circa 10,68 euro in meno rispetto alla media nazionale.

Novara è la quarta provincia piemontese per costo medio dell'assicurazione auto. In cima alla graduatoria si trova Torino, con 513,75 euro e un incremento dell'1,5% su base annua. Seguono Vercelli, con 444,01 euro (+7,6%), e Alessandria, con 432,98 euro (-1,5%).

Alle spalle di Novara si collocano Cuneo, dove il premio medio è di 412,66 euro (+2,8%), Asti con 405,84 euro (-3,8%) e Biella con 373,22 euro (-4,8%). Il Verbano-Cusio-Ossola chiude la classifica regionale con 353,40 euro.

Il confronto evidenzia come, nonostante il costo medio novarese rimanga inferiore a quello piemontese e nazionale, l'aumento percentuale registrato nell'ultimo anno sia particolarmente marcato.

L'analisi di Segugio.it si inserisce in un quadro più ampio che vede l'Italia tra i Paesi europei con i costi assicurativi più elevati. Secondo i dati Ivass relativi al 2024, il premio medio Rc auto al netto delle tasse era di circa 320 euro, contro i 275 euro della Germania, i 197 euro della Spagna e i 194 euro della Francia.

La differenza rispetto alla media di questi tre Paesi raggiungeva il 44,1%, confermando un divario significativo nel costo della copertura obbligatoria.

a.f.