Sanità - 15 ottobre 2026, 18:00

Carenze di personale all'Asl Novara: la dura presa di posizione di Fp Cgil

La sigla sindacale denuncia sovraccarichi di lavoro, mancato turnover e blocco delle assunzioni, annunciando lo stato di mobilitazione in vista del confronto con la direzione

​Il tema degli organici nella sanità pubblica locale torna al centro del dibattito con l'intervento di Funzione Pubblica Cgil Novara e VCO. Attraverso una nota il sindacato esprime profonda preoccupazione per la situazione operativa in cui versano i reparti ospedalieri, i presidi territoriali, i servizi diagnostici e gli uffici dell'Asl Novara, evidenziando pesanti ripercussioni sulla qualità del lavoro dei dipendenti e sulla tenuta complessiva delle prestazioni sanitarie.  

​Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato stampa diffuso da Fp Cgil Novara e VCO:

Le oggettive carenze di organico che interessano ormai tutti gli ambiti e i servizi erogati da ASL Novara hanno oltrepassato il limite.

Funzione Pubblica CGIL Novara-VCO, insieme alle proprie Rappresentanze Sindacali Unitarie, è stata I'unica Organizzazione Sindacale che, sia a carattere regionale che locale, ha assunto fin da subito una posizione di netta contrarietà e di enorme preoccupazione in merito alla ormai "famigerata" nota di inizio luglio con la quale la Direzione Sanitaria e l'Assessorato alla Sanità di Regione Piemonte hanno avviato un'attività di ricognizione sulle voci di spesa per l'anno in corso di tutte le Aziende Sanitarie Regionali, invitando le stesse "a sospendere nuove procedure di reclutamento".

ASL Novara, assecondando tale invito, ha creato situazioni del tutto insostenibili. È sufficiente prendersi un po' di tempo e andare a spulciare I'Albo Pretorio dell'Azienda, scorrendo le delibere della Direzione Generale, piuttosto che le Determine dirigenziali, per rendersi conto di quante e quali "costituzioni di nuovi rapporti i lavoro" sono state sottoscritte quest'anno; sono numeri imbarazzanti, che per altro si scontrano con i medesimi atti pubblicati, con oggetto "risoluzione del rapporto di lavoro", "recesso volontario" e "collocamento a riposo".

La situazione degli organici nei reparti ospedalieri, sui servizi territoriali, negli ambiti diagnostici, negli uffici tecnici e amministrativi è giunta ai minimi storici. Al personale è giornalmente chiesto di effettuare ulteriori sforzi, di lavorare oltre I'orario ordinario, di uscire dalle loro abituali "confort zone", trovandosi da un giorno all'altro a fare orari di lavoro completamente differenti da quelli svolti fino a quel momento. Si tratta di scelte organizzative talmente al di sopra delle reali capacità che questi organici possono garantire, che persino le forme di contrattualizzazione atipiche non accettano, e quindi non si riesce a compensare alle carenze nemmeno attraverso il reclutamento tramite agenzia interinale né tantomeno attraverso contratti libero-professionali.

Noi ci facciamo nuovamente le stesse domande che avevamo posto nel precedente comunicato stampa del 31 marzo: come pensiamo di gestire sempre maggiori carichi di lavoro, derivanti da ampliamenti di orari e dall'avvio di nuove attività sia sul territorio che sul presidio ospedaliero, se contemporaneamente si decide di sospendere non solo le nuove procedure di reclutamento... ma persino il turn over del personale cessato?

Questa volta, però, abbiamo la ricetta messa in atto da ASL Novara: spremere il personale restante, sobbarcandolo del lavoro non più svolto đai colleghi usciti... talvolta dandogli la mancetta con la promessa di prestazioni aggiuntive... molto spesso, purtroppo, potendogli garantire solamente le ore di straordinario. II risultato a breve e medio termine (e che già si può constatare) è che il grado di attrattività di questa Azienda è in declino, che sempre più colleghe e colleghi se ne vanno... e che altrettanti stanno male, sviluppando serie patologie che portano spesso a problematiche di idoneità alle mansioni e di stress da lavoro correlato.

Per conoscere il grado di benessere lavorativo dei dipendenti, non servono a nulla le piattaforme online accessibili a chiunque tramite il sito di un quotidiano. Si facesse una vera e propria indagine interna con tutto il personale, e forse si scoprirebbe che difficilmente ASL Novara potrebbe mantenere il 19° posto come migliore Azienda in cui lavorare in tutta Italia!

Più volte abbiamo affrontato il tema con la Direzione. Da luglio abbiamo avuto due incontri, richiesti con carattere di urgenza dalla nostra Organizzazione e dalla nostra Rappresentanza Sindacale Unitaria, per avere risposte certe in merito alle scelte organizzative e di reclutamento; entrambe le volte siamo stati confortati e rassicurati... a parole... ma immancabilmente smentiti nei fatti. Per questo reputiamo non poter andare oltre.

Domani pomeriggio è stato calendarizzato un incontro con la Direzione Generale. Dichiariamo fin da ora che, qualora I'Azienda non si assuma responsabilità scritte ed ufficiali, in merito all'applicazione del turn over per tutti profili professionali e in merito al reclutamento di nuovo personale a fronte della scelta di ampliamento di servizi o attività, per Funzione Pubblica CGIL Novara e VCO significherà la mancanza di volontà al dialogo e al confronto. Ciò, nonostante la nostra disponibilità e la nostra attitudine proattiva sempre mostrata in ogni tavolo sindacale.

In quel caso non avremmo altro strumento, se non quelli previsti dalle rivendicazioni sindacali a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che giornalmente e con grande orgoglio rappresentiamo.

c.s. Fp Cgil Novara-VCO - m.t.