A seguito della seduta della Commissione consiliare del Comune di Novara dedicata alla soppressione del Punto di Assistenza Pediatrica Territoriale (PAPT), attiva dal 1° ottobre, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha diffuso una nota ufficiale per commentare gli esiti del confronto con la direzione dell'Asl Novara e chiedere interventi immediati a tutela delle famiglie e della continuità assistenziale del sabato.
Di seguito riportiamo integralmente il comunicato stampa a firma dei consiglieri comunali Mario Iacopino e Francesco Renna:
La Commissione consiliare di oggi sulla chiusura del Punto di Assistenza Pediatrica Territoriale (PAPT) ha confermato una situazione che continuiamo a ritenere inaccettabile: dal 1° ottobre Novara ha perso l'assistenza pediatrica dedicata del sabato, senza che sia stata attivata un'alternativa equivalente.
Durante la Commissione, l'ASL ha spiegato di aver cercato un accordo con i Pediatri di Libera Scelta, senza riuscire a raggiungerlo, precisando che la questione non sarebbe di natura economica. È stato inoltre annunciato che le AFT e le Case della Comunità dovranno diventare operative entro la fine dell’anno.
"Prendiamo atto delle spiegazioni dell'ASL, ma il problema politico rimane tutto – dichiara Mario Iacopino, capogruppo M5S in Consiglio comunale –. Da mesi sentiamo parlare di riorganizzazione, potenziamento della sanità territoriale e nuovi modelli assistenziali. Ma oggi, al di là degli annunci, il risultato concreto è che un servizio prima disponibile non esiste più. La politica regionale, che ha la responsabilità di programmare la sanità, avrebbe dovuto prevedere e governare questa transizione, garantendo la continuità dell'assistenza. Non è accettabile che siano le famiglie a pagarne le conseguenze".
Il Movimento 5 Stelle ribadisce che la questione non può essere ridotta al mancato accordo con i pediatri. Le responsabilità organizzative e contrattuali vanno certamente approfondite, ma spetta alle istituzioni trovare soluzioni e garantire risposte ai cittadini.
"Le AFT e le Case della Comunità possono rappresentare un'opportunità importante per rafforzare prevenzione, prossimità e continuità delle cure – sottolinea Francesco Renna, consigliere comunale M5S –. Ma una riforma si giudica dai risultati, non dalle intenzioni. Se oggi le famiglie hanno perso un riferimento pediatrico che prima esisteva, significa che nella fase di passaggio il servizio è peggiorato. E questo deve essere affrontato con urgenza".
Per il M5S è necessario riaprire il confronto tra Regione, ASL e Pediatri di Libera Scelta, verificando tutte le possibilità organizzative e contrattuali per ripristinare una copertura pediatrica territoriale anche il sabato, senza attendere la piena attuazione del nuovo modello. Servono inoltre tempi certi per l'attivazione delle AFT, informazioni chiare alle famiglie e un monitoraggio degli accessi pediatrici al Pronto Soccorso e alla Continuità Assistenziale dopo la chiusura del PAPT.
"Noi non molliamo – conclude Iacopino –. Non stiamo difendendo una sigla o un modello organizzativo del passato. Stiamo difendendo il diritto delle famiglie ad avere servizi sanitari accessibili e di qualità. Se la nuova organizzazione sarà migliore, saremo i primi a riconoscerlo. Ma nel frattempo chiediamo che venga garantita l'assistenza pediatrica del sabato, come avveniva prima. La politica deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte e dei risultati. I cittadini non chiedono nuovi annunci: chiedono servizi che funzionino. E quando si cambia, si deve migliorare, non peggiorare".