Cronaca - 08 ottobre 2026, 09:54

Novara, sequestrato al Cim un container di rifiuti elettronici diretto in Africa: due denunciati

I carabinieri forestali e Arpa Piemonte hanno scoperto televisori, elettrodomestici e due furgoni privi delle autorizzazioni necessarie per l'esportazione. Indagini in corso sulla provenienza dei materiali

Un container carico di rifiuti elettronici, destinato a raggiungere l'Africa attraverso il porto di Rotterdam, è stato sequestrato nei giorni scorsi al Cim di Novara dai carabinieri forestali. L'intervento è stato condotto dai militari del Nipaaf, il Nucleo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale, in collaborazione con Arpa Piemonte, nell'ambito di un controllo sui materiali trasportati.

Il container, proveniente da Padova, è stato sottoposto a un'ispezione che ha permesso di individuare numerosi rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). Tra questi figuravano schermi piatti, televisori, componenti di condizionatori e diversi elettrodomestici, materiali per la cui esportazione come rifiuti sono necessarie specifiche autorizzazioni.

Durante il controllo sono stati inoltre trovati due furgoni usati, ancora provvisti di targa italiana e regolarmente iscritti al Pubblico registro automobilistico (Pra). Anche per questi mezzi mancavano le procedure e le autorizzazioni richieste per l'esportazione e la cancellazione dai registri nazionali.

All'interno del container erano presenti anche masserizie, pneumatici, ricambi per autoveicoli e casse contenenti bevande alcoliche.

Gli accertamenti hanno evidenziato che la merce effettivamente trasportata non corrispondeva a quella indicata nella lettera di vettura che accompagnava la spedizione. Alla luce delle irregolarità riscontrate, i carabinieri forestali hanno disposto il sequestro del container.

Le successive verifiche hanno consentito ai militari di identificare il mittente della spedizione e il proprietario dei due furgoni. Entrambi sono stati denunciati con l'accusa di esportazione illecita di rifiuti all'estero.

Le indagini del Nipaaf proseguono per ricostruire la provenienza dei rifiuti e degli altri materiali rinvenuti, oltre che per accertare eventuali ulteriori violazioni della normativa doganale legate alla spedizione internazionale.

Redazione