L’Italia è il Paese della dieta mediterranea, ma solo il 7% degli adulti tra i 18 e i 69 anni consuma le cinque porzioni quotidiane raccomandate di frutta e verdura. La percentuale scende al 5,4% tra i bambini e raggiunge il 9% tra gli over 65.
È il quadro evidenziato da Salute.it, sulla base dei dati delle sorveglianze Passi e Passi d’Argento dell’Istituto Superiore di Sanità relativi al biennio 2023-2024. Le principali raccomandazioni internazionali indicano come obiettivo circa 400 grammi complessivi al giorno di frutta e verdura.
«Essere il Paese della dieta mediterranea non significa automaticamente seguirla nella vita quotidiana – sottolinea Roberto Feroli, Ceo di TuttoBene Tv e project manager di Salute.it –. I numeri ci ricordano che tra conoscere un modello alimentare e applicarlo esiste ancora una distanza importante».
Particolare attenzione viene rivolta ai più piccoli. Secondo l'indagine nazionale OKkio alla Salute 2023, condotta su oltre 46mila bambini della terza primaria, appena il 5,4% consuma frutta e/o verdura almeno cinque volte al giorno, mentre il 25,9% lo fa meno di una volta al giorno.
Emergono anche differenze territoriali. La quota di bambini che consuma questi alimenti meno di una volta al giorno passa dal 12% della Provincia autonoma di Trento al 36,4% della Sicilia. Anche le condizioni sociali incidono: la percentuale raggiunge il 33% quando i genitori hanno al massimo la licenza media inferiore e scende al 19,1% quando almeno uno dei genitori è laureato.
Un divario tra le diverse aree del Paese emerge anche dai dati Istat: nel 2024 consumava almeno quattro porzioni quotidiane di frutta e/o verdura il 18,1% della popolazione del Nord e il 17,4% di quella del Centro, contro il 12,7% nel Mezzogiorno.
Segnali positivi arrivano invece dagli acquisti. Secondo le elaborazioni dell'Osservatorio Ismea-NielsenIQ, nel 2025 i consumi domestici di ortofrutta sono tornati a crescere, con un aumento in volume del 3,3% per gli ortaggi. In crescita anche diverse categorie di frutta e i prodotti biologici.
Il comunicato richiama inoltre il ruolo dell'alimentazione nell'ambito della prevenzione delle malattie croniche e oncologiche, precisando che non esistono singoli alimenti in grado di prevenire l'insorgenza dei tumori. Una dieta ricca di alimenti vegetali, insieme a uno stile di vita equilibrato e al mantenimento di un peso adeguato, rientra invece nelle raccomandazioni generali di prevenzione.
Attenzione anche agli anziani: soltanto il 9% degli over 65 raggiunge le cinque porzioni e, secondo Passi d'Argento, il 54% degli ultra 65enni è in eccesso ponderale. In presenza di fragilità, patologie o difficoltà nella masticazione e nella deglutizione, le indicazioni alimentari devono comunque essere adattate alle condizioni individuali con il supporto dei professionisti sanitari.
«La stagionalità deve aiutarci a mangiare meglio, non complicarci la vita – conclude Feroli –. Ogni stagione ci offre colori, sapori e prodotti differenti e questa varietà è una ricchezza. Ma il messaggio fondamentale resta semplice: dobbiamo aumentare la presenza quotidiana di frutta e verdura».