Si è conclusa domenica 4 ottobre Pro.Civ26, l’esercitazione interforze di Protezione Civile ed Emergenza Sanitaria organizzata dalla Pubblica Assistenza Anpas Gres Gruppo Radio Emergenza Sizzano, che dal 2 al 4 ottobre ha coinvolto i territori di Briona, Fara Novarese, Ghemme e Sizzano, mettendo alla prova donne e uomini, mezzi, procedure operative e capacità di coordinamento del volontariato piemontese.
L’esercitazione ha avuto il suo momento centrale sabato 3 ottobre, quando circa 200 volontari di protezione civile, antincendi boschivi e soccorso sanitario sono stati impegnati contemporaneamente in diversi scenari di emergenza. A supporto delle attività sono stati impiegati 16 mezzi di protezione civile, 11 ambulanze di soccorso, 3 carrelli logistici, un mezzo pesante per il trasporto d’acqua, 7 automezzi logistici e per il trasporto delle unità cinofile, cucina da campo mobile, torri faro e ulteriori mezzi e attrezzature specialistiche, oltre a una decina di figuranti. La prima giornata, venerdì 2 ottobre, è stata dedicata all’allestimento del campo base e all’attivazione dei Centri Operativi Comunali (Coc) nei quattro comuni coinvolti. Domenica 4 ottobre le attività si sono concluse con lo smontaggio del campo base e la chiusura dei Coc.
Pro.Civ26 ha visto la partecipazione delle associazioni Anpas: Gres Gruppo Radio Emergenza Sizzano, Pubblica Assistenza Novara Soccorso, Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest, Gruppo Volontari Ambulanza del Vergante, Sre Servizio Radio Emergenza Grignasco, Croce Verde Torino, Volontari Protezione Civile Città di Asti e Croce Verde Mombercelli. Le Pubbliche Assistenze Anpas hanno collaborato con il Corpo Volontari Aib del Piemonte, le squadre Aib di Bellinzago Novarese, Fontaneto d’Agogna, Prato Sesia, Varallo Pombia, Gozzano, Grignasco, Borgosesia, Gattinara e Serravalle Sesia, oltre a Gruppo Scorpion Novara, Orobie Soccorso, Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale 118 di Novara, Polizia Locale “Unione Novarese 2000”, Federazione Italiana Cuochi – Dipartimento Solidarietà ed Emergenze, Crimedim, Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Novara e Croce Rossa Italiana con i comitati di Novara, Trecate, Oleggio, Galliate, Borgomanero e Arona.
Un dispositivo articolato che ha permesso di mettere alla prova non soltanto le singole competenze, ma soprattutto la capacità di lavorare insieme, condividendo informazioni, risorse e procedure operative. Il quartier generale dell’esercitazione è stato allestito presso il campo sportivo comunale e la palestra comunale di Fara Novarese, in via Garibaldi. Nel campo base sono state attivate le sale operative di Protezione Civile e Aib, la centrale operativa per il soccorso sanitario, la cucina da campo e gli spazi destinati al ricovero e al ristoro del personale. All’interno della palestra è stato predisposto il Posto di Primo Soccorso, utilizzato per la gestione degli scenari sanitari simulati. Particolare attenzione è stata dedicata alle telecomunicazioni. Le unità radio hanno garantito i collegamenti tra il campo base, le sale operative e i diversi scenari di intervento, riproducendo le condizioni operative di una situazione emergenziale reale e consentendo di verificare procedure e capacità di comunicazione in un contesto interforze.
Pro.Civ26 ha simulato diversi scenari di emergenza nei comuni di Ghemme, Sizzano, Fara Novarese e Briona, riproducendo situazioni legate a esondazioni, allagamenti, caduta di alberi e incendi boschivi. A Ghemme sono stati inoltre simulati l’evacuazione della cascina Ferrera e il lavaggio dello stabilimento Ponti con un modulo ad alta pressione. A Sizzano è stata esercitata anche la gestione di una vasca per il rifornimento degli automezzi antincendio. L’esercitazione ha coinvolto inoltre scenari di emergenza sanitaria, incidenti stradali, ricerca di persone disperse con unità cinofile e soccorso a persone ferite o colte da malore, mettendo alla prova il coordinamento e la capacità operativa delle squadre. Le componenti sanitarie di Anpas e Cri hanno operato in stretta collaborazione con le squadre Aib, i gruppi di Protezione Civile e le unità cinofile, verificando le procedure di presa in carico e trattamento dei feriti e l’organizzazione del soccorso sanitario in un contesto di maxiemergenza. Per la parte sanitaria sono stati inoltre utilizzati i manichini realistici di Crimedim – Centro Interdipartimentale di Ricerca e Formazione in Medicina dei Disastri dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, simulatori in grado di riprodurre caratteristiche anatomiche e fisiologiche, consentendo di ricreare scenari complessi e condizioni critiche di emergenza.
"Gli eventi calamitosi che negli ultimi tempi hanno colpito questa zona, così come altre aree del Paese, possono avere conseguenze molto gravi e devastanti – spiega Riccardo Bianchi, presidente del Gres Gruppo Radio Emergenza Sizzano –. Con questa esercitazione abbiamo voluto trasmettere alla popolazione un messaggio importante: in caso di emergenza, non è sola. Ci stiamo preparando per essere pronti a intervenire e a garantire il necessario supporto alla comunità. È fondamentale che i cittadini sappiano di poter contare sulla presenza e sull’impegno delle associazioni di soccorso. Allo stesso tempo, un’esercitazione interforze rappresenta un’importante occasione di confronto, ci permette di conoscere le modalità operative delle diverse realtà, migliorare la collaborazione e affinare il coordinamento, così da essere più efficaci quando ci troveremo ad affrontare una vera emergenza". Il presidente del Gres ha infine rivolto un ringraziamento a tutti i partecipanti e alle istituzioni intervenute, tra cui l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati.
Vincenzo Sciortino, presidente di Anpas Piemonte: "Dietro i mezzi, le procedure e gli scenari di questa esercitazione ci sono soprattutto donne e uomini che scelgono di dedicare tempo, competenze ed energie alle proprie comunità. Vedere tante realtà diverse allenarsi insieme è la dimostrazione più bella di cosa significhi essere volontari: prepararsi quando non c’è un’emergenza, per essere pronti quando qualcuno avrà bisogno di noi. A tutti loro va il mio grazie più sincero, così come al Gres di Sizzano per aver costruito un’occasione preziosa di crescita e condivisione. Perché nelle emergenze nessuno può bastare a se stesso: la nostra forza nasce dalla capacità di conoscerci, fidarci gli uni degli altri e sentirci parte della stessa comunità".
Durante tutte le attività sono state adottate specifiche misure di sicurezza. I mezzi di emergenza hanno utilizzato i lampeggianti blu in modo controllato, mentre è stato previsto il divieto di utilizzo delle sirene per evitare allarmismi tra la popolazione. I volontari hanno operato con i dispositivi di protezione individuale e sotto il coordinamento delle rispettive sale operative. Al termine delle attività si è svolto il debriefing tecnico, momento conclusivo dell’esercitazione durante il quale sono stati analizzati gli interventi effettuati, le procedure adottate, le criticità emerse e gli aspetti da migliorare. La valutazione delle attività rappresenta infatti uno degli obiettivi principali di un’esercitazione, non soltanto verificare ciò che funziona, ma individuare eventuali margini di miglioramento per rendere più efficace la risposta a una situazione di emergenza reale. L’esercitazione si è svolta con il patrocinio delle Amministrazioni comunali di Briona, Fara Novarese, Ghemme, Novara e Sizzano.