Un tassello di storia cittadina recuperato e riconsegnato all'intera comunità sotto una veste completamente nuova, capace di coniugare la bellezza dei linguaggi espressivi contemporanei con l'apertura verso il sociale. Nella giornata di sabato 26 settembre la Città di Arona ha tagliato ufficialmente il nastro del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Fanny Usellini – Polo di Inclusione Sociale, un'opera ambiziosa ideata e promossa dall'Amministrazione Comunale per ridare linfa a uno dei complessi edilizi più identitari del patrimonio locale.
La nuova sede museale sorge negli spazi dello storico ex Macello civico di via Trieste 10, fabbricato risalente agli inizi del Novecento che, grazie a un attento intervento di riqualificazione e restauro architettonico, lascia alle spalle lo stato di dismissione per aprirsi a funzioni pubbliche e partecipative. Il progetto si propone come un punto di riferimento polivalente in cui arte figurativa, ricerca culturale, occasioni di aggregazione e percorsi di accessibilità sociale possano dialogare quotidianamente in modo sinergico.
La dedica a Fanny Usellini suggella la vocazione di un presidio pensato non solo come tradizionale contenitore espositivo di collezioni e opere d'arte, ma come autentico luogo vivo di incontro, incontro generazionale e inclusione attiva a beneficio di residenti, visitatori e realtà associative del territorio lacustre.