La comunità di Pernate e la città di Novara piangono Paolo Manenti, scomparso venerdì 25 settembre dopo una lunga e grave malattia. Classe 1966, era uno dei volti più conosciuti della frazione novarese e da anni rappresentava un punto di riferimento nelle iniziative per la tutela del territorio.
Il suo impegno era legato in particolare al Comitato per Pernate e all’associazione I Fontanili di Pernate, realtà attraverso le quali aveva portato avanti numerose battaglie contro il consumo di suolo e la cementificazione.
Negli ultimi anni Manenti era stato tra i protagonisti dell’opposizione al progetto del maxi-polo logistico di Pernate, una vicenda che ha alimentato un lungo e acceso confronto sul futuro della frazione e, più in generale, sul modello di sviluppo della città.
La sua voce aveva accompagnato assemblee pubbliche, manifestazioni, raccolte di firme e incontri con cittadini e istituzioni. Manenti aveva fatto della difesa di Pernate una delle sue principali battaglie, ponendo al centro temi come la salvaguardia del territorio agricolo, l’ambiente e la qualità della vita dei residenti.
La notizia della sua morte arriva proprio mentre a Novara è tornato a intensificarsi il dibattito sullo sviluppo della logistica e sul futuro delle aree interessate dai nuovi insediamenti.
Nato e cresciuto a Pernate, dove aveva vissuto per tutta la vita, Manenti era profondamente legato alla sua comunità. La sua scomparsa lascia un grande vuoto tra quanti hanno condiviso con lui anni di iniziative e battaglie per il territorio.
Resta l’eredità del suo impegno civile e di un percorso che lo aveva portato a diventare una delle figure più riconoscibili della mobilitazione contro il polo logistico di Pernate e, più in generale, a favore della tutela del territorio novarese.