L'imminente chiusura del servizio del sabato nei presidi di Novara e Borgomanero continua a suscitare forte preoccupazione nel mondo politico e tra le famiglie del territorio, accendendo i riflettori sui rischi legati a una transizione organizzativa priva di una reale continuità assistenziale. A pochi giorni dalla scadenza del 1° ottobre, data stabilita per la cessazione delle attività del Punto di Assistenza Pediatrica Territoriale (PAPT), il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle al Comune di Novara prende posizione con fermezza dopo il mancato accordo tra la Direzione dell'Asl Novara e i Pediatri di Libera Scelta. L'ipotesi avanzata dall'azienda sanitaria di mantenere due ambulatori attivi fino al 30 aprile 2027 non ha infatti trovato la disponibilità dei medici di base, lasciando le famiglie senza un riferimento specialistico nei fine settimana.
Sulla vicenda interviene il capogruppo pentastellato Mario Iacopino, che lancia un appello alle istituzioni competenti affinché non si dia per chiusa la trattativa: "La trattativa non ha prodotto l'accordo sperato, ma il bisogno delle famiglie rimane. Chiediamo ad ASL e Regione di attivare ogni sforzo possibile, organizzativo ed economico, per mantenere l'assistenza pediatrica del sabato. Mancano pochi giorni e bisogna verificare fino all'ultimo ogni soluzione percorribile". L'attenzione si concentra sulla riforma complessiva delle cure territoriali, incentrata sulle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) pediatriche e sulle Case della Comunità, percorsi che secondo la compagine politica devono portare a miglioramenti tangibili e non a temporanei arretramenti nei servizi erogati alla cittadinanza.
A rimarcare la delicatezza del passaggio è anche il consigliere comunale M5S Francesco Renna, che evidenzia la necessità di preservare i presidi esistenti fino alla piena entrata a regime delle nuove strutture: "Il nuovo modello deve rafforzare la sanità territoriale, non indebolirla. Per le famiglie conta avere risposte concrete e poter contare su un riferimento pediatrico anche il sabato". Per i rappresentanti del gruppo non si tratta di difendere aprioristicamente la formula del PAPT, bensì di scongiurare la perdita di un presidio strategico prima che una valida alternativa sia effettivamente operativa ed accessibile a tutti, come testimoniato dalla mobilitazione di migliaia di genitori in queste settimane.
Per superare l'impasse, il Movimento 5 Stelle torna a sollecitare la convocazione immediata della VII Commissione consiliare permanente - Salute Pubblica, con un tavolo di confronto allargato che veda seduti i vertici dell'Asl Novara, i rappresentanti della Federazione Italiana Medici Pediatri, i comitati delle famiglie e gli assessori regionali di riferimento. La richiesta finale è quella di abbandonare logiche di contrapposizione per mettere al centro la salute dei minori: "Non ci interessa il rimpallo delle responsabilità. La politica deve contribuire a creare le condizioni per trovare una soluzione. Prima si rende operativo un modello migliore, poi si supera quello esistente. Fino ad allora bisogna fare ogni sforzo per salvaguardare l'assistenza pediatrica del sabato", conclude Iacopino, rinnovando l'invito a trovare un'intesa ponte prima della data di inizio mese.