Cultura - 22 settembre 2026, 11:00

“Galeotto fu il collier”, a Borgomanero il riscatto passa dall'ambra: arte e solidarietà dedicate a Marcello Giordani

Presentati alla Fondazione Marazza il progetto di Laura Travaini e il volume “Profili d’ambra”, affiancati dalla mostra fotografica di Walter Zerla: monili creati nel carcere di Verbania

Il valore del riscatto sociale, il riciclo creativo e la rinascita personale attraverso l'artigianato e l'arte. Negli spazi della Fondazione Marazza di Borgomanero ha preso vita il progetto “Galeotto fu il collier”, ideato dalla scrittrice Laura Travaini con un titolo liberamente ispirato e autorizzato dal celebre romanzo di Andrea Vitali. L'iniziativa, presentata ufficialmente venerdì 18 settembre alla presenza del sindaco Sergio Bossi e dell'assessore alle Pari Opportunità Loredana Abbate, ha vissuto un momento di profonda commozione con la dedica speciale al compianto giornalista gozzanese de La Stampa Marcello Giordani, ricordato alla presenza della moglie Silvia Barisonzo e del figlio Alessandro.

Il percorso trae origine da una virtuosa interazione con la Casa Circondariale di Verbania, nata inizialmente dalla necessità di rivalutare un collier in ambra baltica. Da quel primo manufatto si è sviluppato un vero e proprio laboratorio artigianale che ha visto un detenuto affinare le proprie capacità manuali per realizzare pezzi unici, accostando all'ambra pietre naturali e materiali del lavoro orafo. Un cammino basato sulle tre “R” — Riscatto, Riciclo e Rivalutazione — che trasforma il tempo della reclusione in un'occasione concreta per recuperare il senso del futuro, proprio come l'ambra custodisce e restituisce una suggestiva capsula di tempo perduto.

Nel corso dell'evento di venerdì, arricchito da un videomessaggio di Andrea Vitali e da una sfilata di gioielli indossati dalle studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore “Pier Luigi Nervi” di Novara, è stato presentato anche il libro correlato “Profili d’ambra”, firmato dalla stessa Laura Travaini in dialogo con Lorenzo per Another Coffee Stories.

Il progetto si completa sul piano visivo con l'omonima mostra fotografica del maestro Walter Zerla, inaugurata martedì 15 settembre alla presenza degli assessori comunali Loredana Abbate e Francesco Valsesia. L'esposizione raccoglie gli scatti d'autore dedicati ai monili e al loro valore simbolico, immortalati con la partecipazione della modella Anna Zerla. La mostra, allestita alla Fondazione Marazza fino a venerdì 25 settembre, è visitabile a ingresso libero il martedì, venerdì e sabato dalle 9:00 alle 12:15 e dalle 14:15 alle 18:30, oltre ai pomeriggi di mercoledì e giovedì dalle 14:15 alle 18:30.

m.t.