Eventi - 20 settembre 2026, 08:00

Scarabocchi, gran finale a Novara con Paolo Nespoli e "Moztri"

Ultima giornata al Broletto tra laboratori e incontri. Alle 16 il dialogo tra l'astronauta e Guidalberto Bormolini, chiusura alle 18 con lo spettacolo dedicato all'infanzia

Ultima giornata oggi, domenica 20 settembre, per "Scarabocchi" al Complesso Monumentale del Broletto di Novara. La nona edizione del festival si prepara a chiudere con un programma che accompagnerà bambini e adulti dalla mattina fino al gran finale delle 18.

Si comincia alle 10 con Roberto Gallaurese e "Matinée: mostri al cinema", un viaggio tra le creature che hanno segnato la storia del grande schermo. Dalle 10.30 spazio anche ai laboratori di Mirabilia Project, a "Nascondimostri" di Margherita Mattotti e a "La guerra dei mostri" con Giovanna Durì e Jerry Kramsky.

Alle 11.30 Tolja Djokovic propone "AAA: Amanti di mostri cercasi", invitando i giovani partecipanti a raccogliere indizi e disegni per costruire un catalogo di creature fantastiche.

Numerosi anche gli appuntamenti pomeridiani. Alle 14 e alle 16 Iolanda Stocchi conduce le due repliche di "Che tipo di mostro sei?". Alle 15 Gianfranco Marrone e Alessandro Bonaccorsi propongono "Disegnare mostri è facile", mentre alle 15.30 Sergio Ruzzier accompagna bambini e ragazzi nell'invenzione di un proprio mostro.

Tra gli appuntamenti principali della giornata c'è quello delle 16 nella Sala Arengo. L'astronauta Paolo Nespoli incontrerà Guidalberto Bormolini per un dialogo che partirà da una domanda: che cosa hanno in comune un astronauta e un monaco? Il confronto sarà dedicato ai "mostri" incontrati nello spazio esteriore e in quello interiore.

Alle 16.30 Mirabilia Project coinvolgerà il pubblico in "Abbasso il Mostromuro!", azione collettiva che porterà all'abbattimento simbolico della struttura costruita durante il festival.

La nona edizione di Scarabocchi si chiuderà alle 18 con "Moztri. Inno all'infanzia", spettacolo della Compagnia Luna e GNAC Teatro, un racconto che trasforma i mostri in simboli di libertà, immaginazione, diversità e crescita. 

a.f.