Atc Piemonte Nord e comune di Novara hanno riaperto ufficialmente la strada al riscatto degli alloggi di edilizia sociale presenti nel Villaggio Dalmazia da parte degli assegnatari e degli eredi degli esuli dalmati aventi diritto. Si tratta, va detto, di circa una trentina di famiglie in tutto. Nel corso di una conferenza stampa svoltasi giovedì 17 settembre in comune, alla presenza, tra gli altri, del presidente Atc Marco Marchioni e del sindaco di Novara Alessandro Canelli, l’Agenzia territoriale per la casa ha chiarito il complesso quadro normativo relativo agli alloggi costruiti negli anni Cinquanta nel quartiere alla periferia sud per ospitare i profughi arrivati in città dopo l’esodo giuliano-dalmata. Sono i cittadini italiani che furono costretti a lasciare le loro terre d’origine in Dalmazia, Istria e Venezia Giulia tra il 1945 e il decennio successivo, in seguito alla fine della Seconda guerra mondiale e al passaggio di quei territori alla Jugoslavia. Le verifiche effettuate dagli uffici Atc aprono ora concretamente alla possibilità di acquisto degli appartamenti, una possibilità che fino a oggi sembrava bloccata dalla normativa regionale sulle alienazioni degli immobili Atc.
“La riapertura ufficiale della strada del riscatto – ha commentato il presidente Atc Piemonte Nord Marco Marchioni – è una notizia attesa che diamo volentieri perché frutto di un lavoro importante portato a compimento dai nostri uffici in collaborazione con il comune di Novara, che ringrazio. Abbiamo individuato i soggetti che potrebbero trarre beneficio da questa possibilità – prosegue Marchioni – e predisposto una comunicazione che sarà trasmessa in queste ore per informarli che possono riscattare gli alloggi”. Nelle valutazioni e nei tavoli istituzionali promossi da Atc, il quartiere Dalmazia è stato riconosciuto non come un “semplice” complesso di edilizia residenziale pubblica, ma come un simbolo della memoria storica della città di Novara. “L’obiettivo – conclude Marchioni – è adesso quello di facilitare la proprietà privata in questa specifica zona allo scopo di preservare il tessuto sociale originale ed evitando, altresì, che l’area perda la sua forte connotazione identitaria legata alle storiche comunità presenti”.
Così il sindaco di Novara Alessandro Canelli: “Dare la possibilità alle famiglie del Villaggio Dalmazia che ne hanno diritto di poter riscattare alcuni immobili di edilizia residenziale pubblica, sulla base della normativa vigente, significa rispondere a un’attesa che dura da anni. Da oggi partono le lettere indirizzate ai residenti che possiedono i requisiti per poter procedere al riscatto. È un risultato che arriva anche dopo un periodo di forte sollecitazione da parte del vice portavoce del quartiere, Ermes Mantovani, e dell’associazione Giuliano Dalmata, che hanno portato all’attenzione dell’amministrazione le aspettative di alcune famiglie del Villaggio. Si tratta di un’opportunità importante per quelle famiglie che potranno finalmente acquisire la casa nella quale hanno vissuto per tanti anni, completando così il percorso di una storia familiare e comunitaria che affonda le proprie radici negli anni Cinquanta. È anche un segnale concreto di attenzione verso una comunità che, ancora oggi, mantiene una forte identità e un profondo legame con le proprie origini e con la propria storia”.