Attualità - 17 settembre 2026, 11:00

Oltre cento chilometri tra vigneti, borghi e brughiere: nasce ufficialmente il Cammino delle Colline Novaresi

Da Oleggio a Briona un grande itinerario di turismo lento tra parchi, sedici Città del Vino e l'altopiano delle Baragge, completo di credenziale e testimonium per i camminatori

Foto di Paolo Campagnoli

Oltre cento chilometri a passo d'uomo tra filari ordinati, memorie rurali e scenari naturali protetti. È una realtà pienamente operativa il Cammino delle Colline Novaresi, il nuovo grande itinerario di turismo dolce che collega Oleggio a Briona, offrendo a viaggiatori ed escursionisti un'immersione profonda in un angolo del Piemonte settentrionale ricco di fascino e ancora lontano dai flussi del turismo di massa. Il tracciato attraversa sedici centri appartenenti alla rete delle Città del Vino, toccando un Parco, una Riserva Naturale, una Riserva della Biosfera e un Geoparco UNESCO, con ampi segmenti adatti anche alle mountain bike e tratti appositamente strutturati per l'accessibilità di persone a mobilità ridotta.

Il progetto affonda le radici nel periodo del lockdown da un'intuizione condivisa tra la guida escursionistica Paolo Campagnoli e l'insegnante Mario Ceratti. L'idea ha iniziato a prendere corpo nella primavera del 2022 insieme agli allievi del corso ENAIP di Arona per Accompagnatori Naturalistici e Guide Ambientali: dalle prime ricognizioni su sterrati e sentieri di campagna tra Cressa, Suno e Mezzomerico fino al dialogo con i viticoltori locali, il percorso ha progressivamente catalizzato l'interesse dell'intero territorio.

Fondamentale per la concretizzazione del Cammino è stata la sinergia con i Comuni collinari, il Consorzio di Tutela Nebbioli dell'Alto Piemonte, l'ATL Terre dell'Alto Piemonte, l'Associazione Nazionale Città del Vino e la sezione CAI di Borgomanero, determinante per la tracciatura tecnica e l'installazione della segnaletica ufficiale. Dopo la prima presentazione pubblica nel 2023, una capillare campagna di promozione e raccolta fondi tra amministrazioni, associazioni e privati ha consentito di completare i lavori necessari e inaugurare ufficialmente il percorso sul finire del 2025.

A sancire la piena maturità dell'iniziativa è stata l'assemblea generale svoltasi a Borgomanero, alla quale hanno preso parte i numerosi partner istituzionali tra cui l'Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e Lago Maggiore. Il tracciato attraversa infatti il Piano Rosa, porzione della Riserva Naturale Orientata delle Baragge caratterizzata dal suggestivo altopiano di brughiera aperto e selvaggio. Come ha rimarcato la direttrice dell'Ente Parco, Monica Perroni, il Cammino testimonia come la tutela della biodiversità possa farsi volano di sostenibilità e conoscenza consapevole dei luoghi, invitando a vivere la natura con rispetto e passo lento.

Come nella più autentica tradizione dei grandi cammini internazionali, a cominciare da Santiago di Compostela, l'itinerario è dotato della sua Credenziale: il passaporto ufficiale su cui collezionare i timbri apposti tappa dopo tappa da strutture ricettive, musei ed enti del territorio, indispensabile per ricevere al termine del viaggio il tradizionale "Testimonium". Un'infrastruttura verde che, grazie alla vicinanza all'aeroporto di Malpensa e alle stazioni ferroviarie, punta ora a imporsi come un'attrattiva di respiro nazionale ed europeo.

m.t.