Dare sollievo, tutelare la dignità della persona e ricordare che, anche quando non è più possibile guarire dalla malattia, c'è ancora moltissimo da fare per prendersi cura di chi soffre e della sua famiglia. Mercoledì 11 novembre, in occasione della Giornata Nazionale delle Cure Palliative, il Teatro San Carlo di Arona farà da cornice a una serata di musica e solidarietà. Protagonista sul palco sarà la rinomata pianista e concertista aronese Irene Veneziano.
L'evento, organizzato dall’Associazione Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero in collaborazione con l'Avo di Arona e con il patrocinio della Rete Oncologica e dell'Asl Novara, si aprirà alle ore 20:45 con i saluti istituzionali, per poi dare spazio alle 21:00 all'esibizione al pianoforte. La serata sarà a ingresso con offerta libera, fino a esaurimento posti, e l'intero ricavato sarà destinato a sostenere il progetto “Mimosa in Hospice”. L'iniziativa garantisce ai degenti della struttura aronese e ai loro congiunti percorsi dedicati di musicoterapia e riflessologia plantare, pensati per alleviare il carico emotivo e fisico nei momenti più complessi del percorso terapeutico.
La ricorrenza dell'11 novembre si collega simbolicamente alla tradizione di San Martino di Tours, che condivise il proprio mantello (pallium, termine latino da cui deriva proprio la parola "cure palliative") con un bisognoso per proteggerlo dal freddo. Un concetto che richiama l'approccio multidisciplinare previsto dalla Legge 38 del 2010 per la gestione del "dolore globale" (fisico, emotivo e spirituale), sebbene a livello nazionale – come evidenziato dalla Federazione Cure Palliative – ancora oggi solo un cittadino su tre riesca ad accedere a questi percorsi.
"L’Estate di San Martino è la metafora della possibilità di vivere momenti di serenità, vicinanza e bellezza anche durante una fase delicata della malattia — spiega Incoronata Romaniello, direttore della S.C. Oncologia dell'Asl Novara e presidente dell’Associazione Mimosa ODV — Le cure palliative non significano arrendersi, ma continuare a prendersi cura della persona a 360 gradi, alleviando dolore e altri sintomi e sostenendo anche la dimensione psicologica, sociale e spirituale".
A sottolineare il valore del servizio è anche Sandra Grazioli, responsabile delle Cure Palliative/Hospice: "Hanno un ruolo essenziale nel garantire qualità e dignità alla vita, attraverso il controllo del dolore e un’attenzione concreta ai bisogni complessivi del paziente. L’obiettivo è permettere a ciascuno di vivere questo tempo nel modo più dignitoso possibile, preservando autonomia, relazioni e affetti. Anche quando la guarigione non è più l'esito possibile, c’è sempre l'opportunità di curare e custodire la persona".
Un impegno che chiama in causa l'intera comunità sanitaria e civile, come conclude il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna: "Celebrare questa ricorrenza rappresenta un’occasione fondamentale per ricordare che ogni malato mantiene desideri, bisogni e relazioni che meritano ascolto e profondo rispetto. È fondamentale diffondere una cultura diffusa delle cure palliative, intese come una presa in carico capace di unire competenza clinica, sensibilità e umanità a beneficio dei pazienti e dei loro cari".