Il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell'Ossola non è mai stato e non sarà una "succursale della politica, di qualsiasi colore, ma un centro di competenza al servizio della crescita turistica dei nostri laghi e delle nostre valli".
Antonio Longo Dorni, presidente della locale ATL, eletto giovedì 10 settembre dall'Assemblea dei soci, interviene così in merito alle osservazioni espresse da Emanuele Vitale, capogruppo in Provincia, e Riccardo Brezza, segretario provinciale del Partito Democratico.
"Il Distretto ha sempre mantenuto la propria autonomia dalla politica e continuerà a farlo, come è giusto che sia", dichiara Longo Dorni.
"Forse Vitale e Brezza sono troppo giovani, buon per loro, per ricordare che sono già stato presidente dell'ATL anche durante le presidenze regionali di centrosinistra di Mercedes Bresso e Sergio Chiamparino".
Per quanto riguarda le modalità con cui si è svolto il rinnovo degli organi, Longo Dorni precisa che non possono evidentemente essere attribuite al neopresidente, che ha ricevuto la nomina soltanto poche ore prima dell'Assemblea, ma sono state gestite, come sempre, dal Consiglio di amministrazione uscente.
"Con il presidente uscente Francesco Gaiardelli e con tutto il precedente Cda i rapporti sono ottimi", sottolinea Longo Dorni. "Non a caso, il mio primo atto da presidente è stato invitare Gaiardelli e tutti i consiglieri uscenti all'insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, previsto nel pomeriggio di lunedì 14 settembre, per un corretto e proficuo passaggio di consegne".
Sul tema della rappresentanza territoriale, il presidente ricorda inoltre che il Distretto comprende un territorio molto vasto, mentre i componenti del Consiglio sono soltanto cinque e tutte le aree sono rappresentate.
"Negli ultimi anni il rappresentante del Verbano ha lavorato molto bene per questo territorio pur non essendovi residente. Non vedo dunque per quale ragione non possa fare altrettanto bene un operatore come Flavio Cattaneo, che nel Verbano vive e lavora quotidianamente".
"Spero che queste precisazioni possano contribuire a rasserenare il confronto e, soprattutto, a consentire al nuovo Consiglio di amministrazione di iniziare a lavorare con la necessaria serenità. Ci attende un percorso impegnativo e credo che oggi sia più utile concentrarsi sulle opportunità e sui problemi concreti del turismo del nostro territorio".
Longo Dorni sottolinea infine la composizione professionale del nuovo Consiglio.
"Ho accolto con serenità le indicazioni dell'Assemblea dei soci senza interessarmi alle appartenenze politiche dei singoli componenti.
È significativo che nel nuovo Cda siano presenti competenze ed esperienze provenienti da mondi diversi: operatori della ristorazione, della montagna e dell'outdoor, come Gian Luca Barp; guide turistiche e rappresentanti della navigazione, come Alessandra Cacciatore; della comunicazione e formazione, come Pamela Romanello; albergatori come Flavio Cattaneo.
È una pluralità di professionalità che può rappresentare un importante valore aggiunto per il Distretto".
"Alla politica chiedo semplicemente di lasciarci lavorare e di giudicare i risultati, senza pregiudizi", conclude Antonio Longo Dorni.