(Adnkronos) -
"Tornare a Bergamo è stata una scelta di cuore. Ringrazio la società e soprattutto a Luca Percassi: sono tornato a casa. Sono molto contento. Ero un ragazzino ai tempi in cui sono arrivato per la prima volta, oggi sono diventato molto più maturo rispetto a dieci anni fa". Così il centrocampista dell'Atalanta Franck Kessié nel corso della conferenza stampa di presentazione. "Dalla Costa d'Avorio mi hanno portato qua permettendomi di realizzare un sogno -aggiunge il 29enne ivoriano-. Per me Bergamo è stata la prima città d'Europa che ho visto da quando ho lasciato la mia patria. Qui sono diventato un grande calciatore e ora voglio ripagare tutti con i fatti, soprattutto il direttore Giuntoli per la fiducia. Sono davvero contento".
Kessié è stato molto vicino a passare alla Juventus e su di lui c'era anche la Roma. "Ho parlato con altre squadre, ma come ho detto: quando l'Atalanta è entrata in gioco mi hanno dimostrato tanta fiducia. Una scelta di cuore che è andata sopra tutto". L'ex giocatore di Milan e Barcellona non fissa un obiettivo per la stagione. "A Bergamo bisogna lottare per tutto: campionato, Coppa Italia e Conference League. Vogliamo provare a giocarcela per qualsiasi obiettivo". Kessié chiude parlando delle prime impressioni su Mister Sarri. "Con lui stiamo lavorando al meglio ogni giorno. Per me non c'è problema nel giocare da mezzala o da regista. La sola priorità è dare il massimo per la squadra".
A fianco di Kessié in conferenza stampa il direttore sportivo Cristiano Giuntoli che traccia il bilancio del mercato orobico. "Siamo partiti da Sarri, convinti che sia la persona giusta per intraprendere un nuovo ciclo. Siamo partiti da un regista italiano come Gaetano, poi Kristensen dopo l'addio di Djimsiti. Dopo di che c'è stato Elmas e che è un calciatore molto duttile e coerente per il 4-3-3 di Sarri, poi è successo che De Roon ci ha chiesto di andare alla Roma e noi ci siamo fiondati su Kessié, giocatore che riteniamo fondamentale per il nostro progetto. Poi c'è Rowe, l'ultimo pezzo per darci negli ultimi 30 metri una qualità importante insieme a tutti i nostri attaccanti. Non siamo andati su un altro difensore come c'era stato invocato perché Hien sta recuperando e Obric sta crescendo molto bene".
L'ex ds del Napoli spiega i mancati arrivi di Alajbegovic e Romagnoli. Noi come Atalanta prendiamo molte informazioni, poi è chiaro che sul mercato ci sono delle opportunità. Per l'esterno abbiamo optato per un giocatore più pronto come Rowe che ci poteva dare maggiori garanzie. In difesa sta recuperando Hien e sta crescendo Obric, non volevamo appesantire il reparto".