(Adnkronos) -
George Clooney dice addio alla vita da regista. "Ho due bambini di 9 anni e ho smesso di fare il regista per passare più tempo con loro. Un film da attore mi impegna per circa tre mesi; un film da regista, invece, è un lavoro che dura un anno intero e non lo posso più fare. È divertente essere tornato a fare l'attore, mi piace". Così l'attore hollywoodiano durante la conferenza stampa a Venezia 83 dove questa sera riceverà il Leone d'oro alla carriera.
Clooney ha poi spiegato come sono cambiate le sue priorità professionali: "Cosa mi spinge a scegliere un film? Moltissime cose. Il copione resta fondamentale, così come il regista. Oggi, però, la decisione dipende sempre di più dal 'dove' e dal 'quando'. Ho una vita personale e nuove priorità. Quando ero nel pieno della carriera, mi capitava di fare anche tre film all'anno; ora non più. Prenderci cura degli altri e della nostra vita fa parte del percorso, bisogna accettare il cambiamento".
Il tema dell'età e del bilancio di una vita riecheggia anche nel suo film presentato lo scorso anno alla Mostra, 'Jay Kelly', in cui Clooney interpretava un attore che, in attesa di ricevere un premio, rifletteva sulle proprie scelte. A questo proposito, ha detto: "Ho 65 anni e a questa età tutto assume un velo di malinconia, persino quando mi lavo i denti. Però, allo stesso tempo, sono anche molto fortunato: ho una moglie che amo e due figli meravigliosi. La vita per me è bella. Nonostante ci siano tante cose che non vanno nel mondo e si abbia la tendenza a sentire il peso dei problemi, dobbiamo sempre ricordarci di festeggiare le tante, tantissime cose belle che abbiamo".
Non mancano i progetti futuri, soprattutto con gli amici di sempre. Clooney ha confermato la volontà di tornare a lavorare con i suoi storici colleghi: "Con Brad (Pitt, ndr) e Matt (Damon, ndr) farei qualsiasi cosa. Non appena i nostri impegni lo permetteranno, torneremo a lavorare insieme". Infine, l'attore ha dedicato una riflessione a un tema a lui molto caro, il cambiamento climatico: "Siamo in un momento storico in cui persone potenti negano che la scienza sul cambiamento climatico sia reale. Ma prima o poi le cose dovranno cambiare. Io ho amici in due villaggi nel sud della Francia che hanno perso le loro case. Quest'estate eravamo a Como e anche lì ci sono stati incendi devastanti. Dobbiamo pensare a come aiutare queste persone. Sono ottimista: anche se la situazione è critica, prima o poi avremo governi che decideranno di affrontare seriamente la questione".
George Clooney - durante la conferenza stampa a Venezia 83 - si è espresso in merito all'attuale situazione politica degli Stati Uniti: "Abbiamo attraversato altri momenti difficili e questo è uno di quelli. C’è un termine fantastico, 'kakistocracy', che indica un Paese governato dalle persone meno qualificate. Penso che forse in questo momento ci troviamo proprio in una cachistocrazia, ma ce la faremo".
E osserva: "Oggi c'è l’idea che la crudeltà sia alla base di tutto e che essere crudeli e scortesi faccia parte del divertimento. Dov'è finito il senso della decenza? Supereremo anche questo".
L'attore, che si dichiara ottimista di natura, confida nelle elezioni di novembre che "dovrebbero ristabilire un sistema di controlli e contrappesi" e ripone le sue speranze nelle presidenziale del 2028: "Se tutto va bene, torneremo in qualche modo alla normalità".
"L'intelligenza artificiale diventerà una parte molto importante di questo settore, ma ci danneggerà in molti modi", ha detto Clooney. La star di Hollywood si è detta preoccupata per le complicazioni che l'Ia comporterà per gli attori. La preoccupazione c’è, ma l’ironia non gli manca mai: "Vorrei evitare di finire in una pubblicità di assorbenti vent’anni dopo la mia morte", conclude.