Cronaca - 28 agosto 2026, 16:00

Violenza nel carcere di Novara: detenuto aggredisce gli agenti e ferisce un poliziotto penitenziario con un'arma rudimentale

L'episodio giovedì mattina durante l'uscita per una telefonata: l'agente è finito in ospedale, durissima denuncia dell'Osapp contro l'abbandono delle istituzioni

Un nuovo e grave episodio di violenza si è consumato all'interno della Casa Circondariale di Novara. Nella mattinata di ieri, giovedì 27 agosto, un detenuto sottoposto al regime di sorveglianza particolare ha aggredito il personale di custodia in servizio, ferendo un agente della polizia penitenziaria.

L’aggressione, resa nota dall'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), è avvenuta intorno alle ore 12:00, mentre gli agenti stavano scortando l'uomo per consentirgli di effettuare una telefonata. Nel corso delle operazioni, il detenuto - un cittadino italiano di 35 anni con una lunga serie di precedenti per aggressioni al personale carcerario, già trasferito da diverse strutture penitenziarie - si è scagliato contro gli operatori, colpendo uno di loro con pugni e servendosi di un oggetto contundente di fabbricazione artigianale. Il poliziotto ferito è stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale per le cure e i necessari accertamenti clinici.

Immediata la presa di posizione del segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci, che ha puntato il dito contro le istituzioni e la politica, denunciando una situazione carceraria ormai al collasso e l'assenza di tutele per il personale: "Ormai siamo nel più totale sbando, la politica e le istituzioni hanno completamente abbandonato la polizia penitenziaria. Gli agenti continuano quotidianamente a subire aggressioni e a lavorare in condizioni di estrema difficoltà, mentre mancano risposte concrete e adeguate per garantire la loro sicurezza. È inaccettabile che soggetti con una comprovata pericolosità e con una storia di reiterate aggressioni continuino a mettere a rischio l'incolumità degli appartenenti alla polizia penitenziaria. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire".

"Chiediamo al ministro Nordio di intervenire immediatamente, la situazione nelle carceri italiane è ormai fuori controllo e il personale di polizia penitenziaria non può essere lasciato solo. Servono interventi urgenti, maggiore sicurezza e misure concrete per tutelare chi ogni giorno garantisce, tra mille difficoltà, la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari" conclude Beneduci.

m.t.