Nuovi interventi in partenza a settembre lungo gli itinerari del Parco del Ticino. Il progetto interessa nove comuni della sponda piemontese del fiume e punta a sistemare i percorsi che avevano subito danni in seguito al violento maltempo del luglio 2023, oltre a ridurre i rischi legati a futuri eventi estremi.
L'operazione, finanziata nell'ambito del bando "Idro - Geo - Parchi, Fesr 2021-27", ha un valore complessivo di 470 mila euro. I territori coinvolti sono Castelletto Ticino, Varallo Pombia, Pombia, Oleggio, Cameri, Galliate, Romentino, Trecate e Cerano.
Una prima fase è già stata portata a termine e ha riguardato soprattutto la vegetazione lungo i percorsi. Su nove chilometri di sentieri sono state create fasce di rispetto larghe sei metri per lato, intervenendo complessivamente su 10,4 ettari. Gli alberi considerati pericolanti sono stati rimossi e sono state messe a dimora 650 piante autoctone ritenute più stabili.
Da settembre i lavori si sposteranno invece sulle piste. Nei quattro chilometri maggiormente deteriorati, dove sono presenti buche e irregolarità, il fondo sarà livellato utilizzando materiale di riporto permeabile.
Un intervento specifico è previsto a Cerano, dove sarà rifatto un guado attualmente difficile da percorrere. L'opera dovrebbe migliorare anche il collegamento di alcuni itinerari con il resto della rete del Parco.
Il programma nasce dopo i danni provocati dal downburst del luglio 2023, quando la caduta e lo sradicamento di numerosi alberi avevano reso necessaria la chiusura temporanea di diversi tratti. I percorsi sono successivamente tornati accessibili, mentre con i nuovi lavori si punta ora a completarne la sistemazione e a renderli maggiormente resilienti.
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