Politica - 19 agosto 2026, 18:00

Danni da maltempo e siccità, il Pd contro le scelte della Regione: caos su fondi e contributi

I dem Rossi e Paladini denunciano la gestione dell'emergenza: "Servono impegni chiari. Agricoltori e Comuni lasciati soli tra annunci e smentite"

Tensione tra maggioranza e opposizione in Regione sulla gestione dei danni provocati dal maltempo e dalla crisi idrica in Piemonte. Il Partito Democratico contesta la linea dell'esecutivo Cirio, evidenziando presunte incongruenze tra i provvedimenti annunciati e le successive dichiarazioni della Giunta.

"Ai territori colpiti da grandine e siccità servono risorse e impegni chiari e non comunicazioni contraddittorie da parte della Giunta Regionale", dichiara il segretario regionale e consigliere del Partito Democratico del Piemonte, Domenico Rossi, commentando le recenti dichiarazioni dell'assessore regionale all'Ambiente, Matteo Marnati.

"Solo lo scorso 3 agosto – spiega l'esponente del Partito Democratico a Palazzo Lascaris – la Giunta dichiarava lo stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica e gli incendi boschivi, definendo tale atto il presupposto amministrativo necessario 'per l’avvio delle procedure finalizzate all’utilizzo delle risorse disponibili per la gestione dell’emergenza e il sostegno ai territori colpiti'. Oggi l’assessore Marnati, rispondendo ai Comuni che chiedono il riconoscimento dello stato di calamità, risponde che 'è una procedura che non serve più a niente'. Il motivo è disarmante: 'il nostro ente non mette fondi per queste criticità', invitando a richiedere i contributi in autonomia direttamente al fondo nazionale Agricat. Ma se l’unica soluzione è il fondo Agricat, a cosa serve il provvedimento del 3 agosto? Solo ad avere titoli sui giornali?".

Il segretario dem sottolinea poi un ulteriore cortocircuito all'interno della maggioranza: "C’è un altro passaggio fortemente fuorviante ed è quello relativo ai contributi per chi ha subito danni nella recente grandinata che ha colpito i comuni delle colline del Sesia. Solo pochi giorni fa, in una riunione con gli assessori Bongiovanni e Cameroni, è stato detto ai sindaci che avrebbero dovuto fare richiesta per utilizzare in deroga i fondi della 102/2004. La Regione avrebbe chiesto la deroga al Governo e il senatore Nastri si era impegnato pubblicamente per il buon esito. Oggi, invece, Marnati rimanda tutto alle assicurazioni, che coprono tra l’altro solamente il danno della mancata produzione di uva, senza toccare minimamente i danni per la mancata commercializzazione del vino".

"La domanda nasce spontanea: Marnati dichiara questo perché non ha parlato con i colleghi, o perché la procedura per la deroga è già stata silenziosamente abbandonata? Sarebbe utile saperlo", incalza il consigliere del Pd.

Sulla vicenda interviene duramente anche Sara Paladini, consigliera provinciale del PD, che sposta l'attenzione sulle ricadute territoriali e sulle responsabilità politiche. "In questa girandola di dichiarazioni smentite dai fatti, pesa l'assordante silenzio del Presidente Cirio – sostiene la consigliera dem –. Questa gestione sta creando una confusione inaccettabile e gravissima per i produttori agricoli, per le associazioni di categoria come Coldiretti che si stanno prodigando per cercare di mitigare i danni e per i Comuni, che con poco personale e in un periodo di ferie, sono lasciati soli a districarsi tra annunci e smentite. Per questo ho chiesto la convocazione urgente di un Consiglio provinciale: pretendiamo che gli esponenti territoriali di Fratelli d'Italia e della Lega chiariscano una volta per tutte le loro posizioni e ci dicano se intendono difendere il nostro territorio come avevano promesso nella riunione cui erano presenti tecnici e sindaci di ogni colore politico".

"Siamo di fronte all'ennesimo capolavoro di comunicazioni contraddittorie, a cui siamo abituati come opposizione, ma di cui certamente non hanno bisogno sindaci e imprenditori – concludono Rossi e Paladini –. Di fronte a una crisi durissima e a eventi drammatici chi governa deve assumere posizioni chiare e cristalline. Altrimenti si annuncia un sostegno ma, di fatto, si complica ancora di più la vita di chi è già stato messo in ginocchio da siccità e grandine".

Redazione