"Ma chi ti ha dato la patente?" È una frase che ogni automobilista si è sentito rivolgere almeno una volta. Eppure, se oggi fosse necessario rifare l'esame di teoria, molti potrebbero davvero trovarsi in difficoltà. Secondo una simulazione realizzata da AutoScout24, infatti, solo il 7,3% degli automobilisti piemontesi supererebbe il quiz teorico della patente B, una percentuale leggermente inferiore alla media nazionale, pari all'8%.
Il dato arriva da un test effettuato su un campione di oltre 4.000 utenti della community di AutoScout24, con un focus sul Piemonte. Tutti i partecipanti avevano conseguito la patente B da almeno cinque anni e sono stati sottoposti a una simulazione composta da 20 domande, selezionate tra i quesiti ufficiali validati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per essere promossi erano ammessi al massimo due errori, mantenendo lo stesso rapporto previsto dall'attuale esame ufficiale, che consiste in 30 domande con un massimo di tre errori consentiti.
Quasi quattro candidati su dieci bocciati
I dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti confermano che l'esame teorico continua a rappresentare un ostacolo per molti aspiranti automobilisti. Nel 2025 in Piemonte sono state sostenute 65.607 prove di teoria per il conseguimento della patente B e il 39,2% non è stato superato, una quota leggermente inferiore alla media nazionale (39,7%).
A livello provinciale, il primato negativo spetta a Verbania, dove il 44,3% dei candidati è stato bocciato alla prova teorica. Seguono Novara con il 42,8%, Asti (42,6%), Alessandria (40,8%), Biella (40,4%), Cuneo (38,8%), Torino (37,7%) e Vercelli (36%).
La prova pratica va meglio
Situazione decisamente diversa per la prova pratica. Nel 2025 in Piemonte sono stati sostenuti 51.908 esami di guida e l'82,3% dei candidati ha ottenuto la patente, un dato comunque leggermente inferiore alla media italiana, pari all'83,8%.
Secondo una rilevazione effettuata tra le autoscuole associate a Confarca e Unasca, gli errori che compromettono più frequentemente il superamento dell'esame riguardano gli incroci, indicati dal 59% delle autoscuole intervistate.
Seguono le difficoltà legate agli elementi particolari della viabilità, come rotonde, passaggi a livello, fermate di autobus e tram, attraversamenti pedonali, gallerie, salite e discese, segnalate dal 48% degli intervistati. Tra gli errori più comuni figurano anche il parcheggio e l'uscita dallo stallo (41,4%), i cambi di direzione e di corsia (31%) e il sorpasso o il superamento degli ostacoli (31%).
Traffico e stress fanno la differenza
A incidere sul risultato finale non sono soltanto la preparazione e la tecnica di guida. Per il 72% delle autoscuole, la dimensione della città, il traffico e la complessità del percorso d'esame influenzano in modo significativo l'esito della prova.
La quasi totalità degli intervistati (93%) indica infatti le strade urbane, con limiti di velocità di 30 o 50 chilometri orari, come il contesto in cui i candidati incontrano le maggiori difficoltà.
Non manca poi il fattore psicologico. Secondo l'86% delle autoscuole, l'ansia del candidato incide sensibilmente sulla prestazione, mentre il 90% ritiene che anche l'atteggiamento dell'esaminatore possa aumentare il livello di stress durante la prova.
Conoscere il Codice della strada e saper guidare rimangono quindi condizioni indispensabili, ma la capacità di mantenere lucidità e autocontrollo sotto pressione continua a fare la differenza tra promozione e bocciatura.