Aumenta del 2,5% la Tari a Borgomanero. L'adeguamento delle tariffe è stato approvato nell'ultima seduta del Consiglio comunale e, secondo l'amministrazione, è legato all'inflazione e all'aggiornamento dei costi di gestione del servizio.
Le scadenze per il pagamento sono state fissate al 30 settembre per la prima rata e al 2 dicembre per la seconda. La tariffa viene calcolata distinguendo tra utenze domestiche e non domestiche sulla base della produzione dei rifiuti.
Nel conto rientrano anche le componenti perequative previste dalle direttive Arera: 10 centesimi per i rifiuti accidentalmente pescati, 1,50 euro per la copertura dei danni derivanti da calamità naturali e 6 euro destinati al bonus sociale per le famiglie con Isee basso.
L'amministrazione ha ricordato che la Tari deve coprire integralmente i costi del servizio e che l'aumento effettivamente sostenuto dalle singole famiglie potrà variare in base al numero dei componenti del nucleo. Il piano economico finanziario quadriennale 2026-2029 sarà aggiornato tra due anni.
Durante il dibattito il consigliere di minoranza Roberto Faggiano ha giudicato contenuto l'aumento del 2,5% rispetto all'attuale quadro economico e alla situazione dei comuni limitrofi, sollevando però perplessità sul meccanismo del Fondo sociale e sui criteri per accedere alle agevolazioni.
Nella stessa seduta il Consiglio comunale ha approvato anche la variazione di assestamento e la salvaguardia degli equilibri di bilancio. L'operazione prevede l'utilizzo di circa 2,2 milioni di euro di avanzo libero di amministrazione, sui 3,5 milioni disponibili, per finanziare direttamente diverse opere pubbliche al posto dei mutui inizialmente previsti.
Tra gli interventi figurano 300mila euro per la viabilità stradale, ai quali si aggiungono altri 200mila euro per le manutenzioni, 430mila euro per la pista ciclabile di via Pennaglia, 250mila euro per l'allea dell'Agogna e 270mila euro per le pensiline del Foro Boario, queste ultime con un cofinanziamento statale del 40%.
Risorse anche per gli edifici pubblici e le scuole: 200mila euro sono destinati a San Marco, 140mila all'adeguamento sismico della scuola Dante e 170mila alla manutenzione degli stabili comunali.
Nel corso della discussione è tornato infine il tema del centro storico e della mobilità. L'amministrazione ha confermato la scelta di non procedere alla chiusura del centro al traffico, ribadendo invece l'intenzione di lavorare sulla mobilità sostenibile, con particolare attenzione alle aree caratterizzate da una maggiore presenza pedonale.