Attualità - 11 agosto 2026, 14:20

Incendi e siccità, stato di emergenza esteso a tutto il Piemonte

La Giunta regionale amplia il provvedimento che dal 3 agosto riguardava Torino, Vercelli e Vco. Cirio e Gabusi: "Pari tutela a tutte le comunità colpite"

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi la delibera che estende all’intero territorio piemontese lo stato di emergenza per gli incendi boschivi dichiarato lo scorso 3 agosto scorso quando erano coinvolte solo i territori delle province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. 

Il provvedimento si è reso necessario alla luce dell’evoluzione del fenomeno che, a partire dal mese di giugno, ha interessato progressivamente tutte le province piemontesi, richiedendo un impegno diffuso e continuativo del sistema regionale di Protezione civile, del Corpo volontari Aib Piemonte, dei Vigili del Fuoco e delle altre componenti operative impegnate nelle attività di spegnimento, assistenza alla popolazione e messa in sicurezza del territorio. 

La delibera aggiorna quindi il perimetro territoriale della dichiarazione di emergenza già in vigore, adeguandolo all’estensione effettiva del fenomeno e consentendo di ricomprendere all’interno del medesimo quadro emergenziale tutti gli incendi boschivi riconducibili alle eccezionali condizioni meteoclimatiche che stanno interessando il Piemonte. 

«Con questa decisione garantiamo che tutti i territori piemontesi colpiti dagli incendi possano essere trattati all’interno dello stesso quadro emergenziale e con le stesse opportunità di intervento e sostegno – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi –. Fin dall’inizio abbiamo seguito l’evoluzione della situazione giorno dopo giorno, lavorando al fianco dei sindaci, dei volontari Aib, dei Vigili del Fuoco e di tutte le strutture impegnate sul territorio. Oggi compiamo un ulteriore passo per assicurare che nessuna comunità venga esclusa dagli strumenti previsti per la gestione dell’emergenza». 

«Questa è anche la dimostrazione concreta dell’utilità della legge regionale approvata a giugno – aggiungono Cirio e Gabusi –. La normativa ci consente infatti di adattare rapidamente gli strumenti emergenziali all’evoluzione dei fenomeni, senza dover attendere procedure più lunghe e complesse. Significa avere una Regione più autonoma nelle decisioni e più vicina ai territori quando si verificano situazioni straordinarie che richiedono risposte tempestive». 

La Regione sottolinea come il provvedimento non sia legato a singoli episodi ma alla necessità di gestire in modo unitario un fenomeno che, pur con situazioni differenti nelle diverse aree del Piemonte, continua a essere favorito dalle elevate temperature, dalla persistente scarsità di precipitazioni e dalle condizioni di forte stress idrico che interessano il territorio regionale. «In molte aree il lavoro svolto in queste settimane ha consentito di migliorare il quadro operativo e di contenere situazioni particolarmente complesse – concludono Cirio e Gabusi –. Proprio per questo vogliamo ringraziare il sistema regionale di Protezione civile, il Corpo volontari Aib Piemonte, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine, gli enti locali e tutti coloro che stanno lavorando senza sosta per la sicurezza delle nostre comunità. 

Tuttavia il permanere delle condizioni di rischio impone di mantenere alta l’attenzione e di continuare ad operare con la massima tempestività, garantendo a tutto il Piemonte gli strumenti necessari per affrontare l’emergenza».

comunicato stampa a.f.