«Maltempo nel Novarese: la Regione non sta a guardare. Già lunedì ci confronteremo con l’assessore regionale all’Agricoltura e al Turismo Paolo Bongioanni, i tecnici della Regione Piemonte e i sindaci dei Comuni colpiti dalle violente grandinate che hanno investito i Comuni della provincia di Novara. L’obiettivo è avere rapidamente un quadro preciso dei danni, ascoltare direttamente i territori e capire quali interventi possano essere messi in campo per sostenere le realtà più colpite. Penso in particolare al comparto vitivinicolo, che ha subito danni pesantissimi a poche settimane dalla vendemmia». Così l’assessore regionale Daniela Cameroni, che nelle ore successive all’ondata di maltempo che ha colpito le colline della provincia di Novara si è confrontata con il collega Paolo Bongioanni sulla situazione e sulle iniziative da intraprendere.
Fin dalle prime ore sono stati coinvolti anche il presidente della Provincia di Novara Marco Caccia e il consigliere provinciale con delega al Verde e alle Manutenzioni Lido Beltrame, con i quali è stato mantenuto un contatto diretto per raccogliere le prime segnalazioni provenienti dai territori.
«La priorità – prosegue Cameroni – è agire in tempi rapidi e in maniera coordinata. Da qui la decisione di riunire già lunedì i sindaci di Fara Novarese, Sizzano, Ghemme, Barengo e Romagnano Sesia, per raccogliere le prime valutazioni dei danni e individuare le necessità più urgenti».
La Regione Piemonte ha già dimostrato una particolare attenzione al tema dei danni provocati dagli eventi estremi, tanto da essere la prima Regione in Italia ad aver avviato con Agea una nuova metodologia per individuare e delimitare rapidamente, attraverso strumenti geospaziali, le aree agricole colpite dalle calamità.
«Il Novarese sta vivendo un momento difficile, ma so che potrà contare sulla sensibilità del presidente Alberto Cirio e sull’attenzione di tutta la Giunta regionale. E sono certa che, laddove fosse necessario, troveremo ascolto e disponibilità anche da parte del Governo. Su emergenze di questa portata è fondamentale che Regione, rappresentanti del territorio e amministrazioni locali lavorino nella stessa direzione. Lunedì partiremo dai sindaci, da quello che è successo nei loro Comuni e dalle esigenze di chi è stato colpito. È il primo passo necessario per avere chiara la situazione e lavorare sulle risposte da mettere in campo. È questo il modo più concreto per stare vicino al territorio» conclude Cameroni.