Si chiude con dati incoraggianti, per la provincia di Novara, il primo semestre 2026 per quanto riguarda gli infortuni mortali sul lavoro. Il territorio rimane infatti classificato in zona bianca. È quanto emerge dai dati raccolti dall’osservatorio sicurezza sul lavoro e ambiente Vega Engineering di Mestre, aggiornati al 30 giugno.
L’osservatorio ha rilevato, infatti, un caso di infortunio mortale su lavoro in provincia nel primo semestre 2026, con l’indice di incidenza (che indica il numero di decessi sul lavoro per ogni milione di occupati) pari a 6,2.
In zona gialla, invece, la regione Piemonte, al decimo posto in Italia con un’incidenza pari a 14,5 e 27 casi totali di morti sul lavoro, su 1.862.615 occupati. A livello nazionale, le vittime su lavoro nel primo mese del 2026 sono state 482.
“Il calo delle morti sul lavoro rispetto allo scorso anno prosegue, ma il miglioramento osservato nei primi mesi del 2026 sta progressivamente perdendo intensità. Le 482 vittime accertate da inizio anno, la presenza di sei regioni in zona rossa e l'aumento delle denunce di infortunio, confermano che l’emergenza è tutt’altro che superata. Questi dati impongono di rafforzare le attività di prevenzione, controllo e formazione, con particolare attenzione alle categorie maggiormente esposte e alle cause che continuano ad alimentare un divario di rischio così marcato”. Commenta così l’ingegner Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, i dati dei primi sei mesi del 2026.