Un gesto concreto per migliorare, almeno in parte, le condizioni di vita dei detenuti durante i mesi più caldi dell'anno. La Camera Penale di Novara ha donato dieci ventilatori alla Casa Circondariale di Novara, destinati alle sezioni detentive dell'istituto di via Sforzesca maggiormente esposte alle elevate temperature.
L'iniziativa è stata promossa e finanziata dall'associazione degli avvocati penalisti, che da tempo segue con attenzione le condizioni di detenzione all'interno del carcere novarese, dove nei mesi estivi il caldo è aggravato dall'assenza o dal malfunzionamento degli impianti di aerazione.
Attualmente la Casa Circondariale di Novara ospita circa un centinaio di detenuti nel circuito ordinario. La consegna dei ventilatori è stata concordata con la direzione dell'istituto, che ha provveduto a distribuirli nelle sezioni considerate maggiormente bisognose.
A spiegare il significato dell'iniziativa è Federico Celano, presidente della Camera Penale di Novara: “Il carcere di Novara convive da tempo con criticità strutturali note, tra cui impianti di aerazione spesso assenti e/o non funzionanti. Con questo piccolo ma concreto gesto abbiamo voluto offrire un sollievo immediato a chi vive negli spazi più caldi dell'istituto, ribadendo al contempo l'attenzione della nostra associazione verso la dignità della pena, come previsto dall'articolo 27 della Costituzione. Continueremo a monitorare le condizioni detentive e a sollecitare le istituzioni competenti affinché intervengano in modo strutturale.”
Oltre alla donazione, la Camera Penale ha colto l'occasione per rinnovare l'appello alle istituzioni locali e nazionali affinché vengano affrontate in modo definitivo le criticità che interessano l'istituto penitenziario novarese, attraverso interventi strutturali in grado di migliorare le condizioni di detenzione.
L'associazione ha inoltre espresso attenzione verso l'appello lanciato nelle scorse settimane dalla Nathalie Pisano, Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà, sul futuro degli spazi rimasti inutilizzati nell'area un tempo destinata ai detenuti sottoposti al regime del 41 bis.