La crescente siccità che sta interessando il Piemonte spinge Coldiretti a rilanciare la richiesta di attivazione dello stato di emergenza. L'organizzazione agricola ricorda di aver già presentato alla Regione una richiesta formale lo scorso 13 luglio, a seguito del Tavolo per l'emergenza idrica.
Secondo Coldiretti, l'arrivo della quarta ondata di caldo, unita alle precipitazioni quasi assenti o concentrate in eventi di forte intensità, sta aggravando una situazione già critica. Le temperature superiori alla media e la scarsità d'acqua stanno mettendo in difficoltà le produzioni agricole, costringendo molte aziende a scegliere quali campi irrigare e quali lasciare senza acqua.
L'associazione evidenzia che il peggioramento registrato nelle ultime settimane rischia di compromettere sia la quantità sia la qualità dei raccolti, con pesanti conseguenze economiche per le imprese agricole, già alle prese con l'aumento dei costi di produzione.
Coldiretti Piemonte ribadisce inoltre la necessità di intervenire sulle infrastrutture idriche, chiedendo un ammodernamento della rete di distribuzione per ridurre le perdite, la realizzazione di nuovi invasi diffusi dotati di sistemi di pompaggio e un'accelerazione dei progetti già previsti, con l'obiettivo di aumentare la capacità di accumulo dell'acqua e rafforzare l'autosufficienza idrica del comparto agricolo.