C'è anche l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola tra i protagonisti dell'edizione 2026 di Malescorto, il Festival internazionale dei cortometraggi che si è svolto nei giorni scorsi a Malesco.
L'Ordine ha infatti sostenuto il premio speciale "TrasmettereArchitettura", dedicato alle opere capaci di valorizzare il rapporto tra architettura, paesaggio e linguaggio cinematografico. A rappresentarlo nella giuria è stata il segretario Antonella De Martino, referente della Commissione Cultura del Vco.
«È stata una grande emozione e un onore essere presenti in un evento che è diventato un punto di riferimento per il cinema breve a livello nazionale e internazionale – commenta De Martino –. Anche quest'anno il festival ha registrato un'importante partecipazione di pubblico, con oltre novecento presenze complessive durante le serate di proiezione, confermando l'interesse per il cinema di qualità e per la valorizzazione del territorio attraverso il linguaggio audiovisivo».
Il premio "TrasmettereArchitettura" è stato assegnato a "Sulaimani", cortometraggio franco-indiano diretto da Vinnie Ann Bose. L'opera, realizzata in stop motion e della durata di circa venti minuti, affronta il tema della multiculturalità nelle grandi città internazionali attraverso le vicende di due giovani donne indiane che cercano di ricostruire la propria vita lontano dal Paese d'origine.
«Il film si è distinto per la capacità del regista di ricreare con grande cura l'ambiente urbano attraverso la tecnica dello stop motion – spiega De Martino –. Architettura e paesaggio diventano elementi che mettono in risalto il contrasto tra culture differenti e accompagnano un percorso visivo ed emotivo che riconcilia passato e presente, unendo i sacrifici affrontati al valore delle relazioni umane ritrovate».
Con la partecipazione alla giuria e il sostegno al premio dedicato all'architettura, l'Ordine delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola rinnova così il proprio impegno nella promozione della cultura del progetto e nella valorizzazione del dialogo tra cinema, territorio e spazio costruito.









