Prosegue a Novara la raccolta dei questionari anonimi promossa dal coordinamento provinciale di Libera per indagare la percezione e la diffusione dei fenomeni di usura, estorsione e corruzione tra esercenti, artigiani e piccoli imprenditori della città.
L'obiettivo è raggiungere almeno cento adesioni, soglia ritenuta necessaria per rendere i risultati statisticamente significativi. L'iniziativa prende spunto dall'esperienza di "Linea Libera" del 2024, progetto coordinato dall'Università di Torino che aveva coinvolto Torino, Firenze e Napoli.
Come spiega la referente del coordinamento provinciale di Libera Novara, Sarah Verzì, la raccolta sta procedendo positivamente. I questionari saranno analizzati da una sociologa e i risultati relativi a Novara confluiranno in un report nazionale la cui pubblicazione è prevista per l'autunno.
L'iniziativa ha anche l'obiettivo di rafforzare il rapporto con il tessuto economico locale, facendo conoscere agli operatori commerciali gli strumenti di sostegno disponibili per chi decide di denunciare situazioni di usura o estorsione.