Cronaca - 20 luglio 2026, 19:45

Paura alla Memc di Novara: incendio a un trasformatore, si alza una densa colonna di fumo

L'allarme nel tardo pomeriggio nella zona di Sant'Agabio. Sul posto tre squadre dei vigili del fuoco e i tecnici di Arpa Piemonte per i controlli sulla qualità dell'aria. Dai primi riscontri non emergono criticità rilevanti

Nel tardo pomeriggio di oggi un denso pennacchio di fumo grigio ha destato preoccupazione nella zona di Sant'Agabio, a Novara, dove è scattato l'allarme all'interno dello stabilimento Memc di viale Gherzi.

Secondo le prime informazioni raccolte, l'incendio avrebbe interessato un trasformatore elettrico situato all'interno del perimetro dell'azienda, specializzata nella produzione di cristalli e fette di silicio. Il rogo, stando a quanto emerso finora, non sarebbe collegato al processo produttivo dello stabilimento.

Sul posto sono intervenute tre squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell'area. Presenti anche i tecnici di Arpa Piemonte, incaricati di effettuare campionamenti dell'aria per verificare l'eventuale presenza di sostanze inquinanti o pericolose per la salute pubblica.

A fornire un primo aggiornamento è stato anche l'assessore regionale all'Ambiente, il novarese Matteo Marnati, che ha spiegato di essere in costante contatto con il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Marchioni.

“Ricevuta segnalazione di una colonna di fumo presso lo stabilimento Memc di Novara. Sono in contatto con il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco per monitorare l'evoluzione della situazione”, ha scritto Marnati. L'assessore ha inoltre confermato che “l'origine dell'incendio riguarderebbe un trasformatore elettrico” e che “l'incendio non risulta collegato alle attività del processo di produzione dello stabilimento”.

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, Marnati ha precisato che “i tecnici di Arpa Piemonte si stanno recando sul posto per campionare l'aria e verificare l'eventuale presenza di inquinanti atmosferici pericolosi per la salute”. Ha infine rassicurato che, “dai primi riscontri, non sembrano esserci criticità importanti”.

Le operazioni di soccorso e i monitoraggi ambientali sono ancora in corso. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore dagli enti intervenuti sul posto.

Redazione