Ultim'ora - 19 luglio 2026, 14:40

Caso Roggero: Calenda, "In Italia girano troppe pistole, non vogliamo vivere in Far West"

(Adnkronos) - "Io penso in primo luogo che questa storia ci dovrebbe insegnare che in Italia girano troppe pistole, un numero sorbitante, rendendo molto più pericoloso per tutti noi guirare per strada. La prima cosa che farei se fossi al governo è fare una ricognizione molto approfondita sui detentori di armi, ovviamente non quella da caccia, ma quelle da cosiddetta difesa personale, perché quasi mai la difesa personale fatta con la pistola non si traduce in un disastro, un disastro anche per chi si difende. Noi non vogliamo, io spero che nessuno voglia, tolto forse Salvini, vivere nel Far West o negli Stati Uniti dove sono i privati cittadini si fanno giustizia da soli. Stiamo parlando di un caso molto particolare, di un atto criminale che si compie e un signore certamente esasperato, che però esce fuori e regola questo conto sparando. Quindi compie un reato. Questo non è discutibile, non è legittima difesa da questo punto di vista. Il problema è che per avere la grazia ci vuole il fatto che uno si sia pentito del reato, cosa che lui per il momento non ha fatto, anzi dice: 'Io lo rifarei'. E questo rappresenta un problema". Così il leader di Azione, Carlo Calenda, intervenendo in collegamento con Ponza d'autore, la rassegna ideata da Valentina Fontana e realizzata da Vis Factor, commenta la vicenda di Mario Roggero.  

"Un presidente di centrodestra? Noi siamo al centro...Non vorrei un estremista, non lo voterei mai. Vorrei che fosse una persona radicata nella cultura europea della dignità della persona. Poi se ha militato in un partito di centrodestra o centrosinistra non me ne frega tassativamente nulla". Così Calenda, risponde al leader di Forza Italia Antonio Tajani, che per il dopo Mattarella ha espresso la preferenza per un presidente di centro-destra.  

"Mi piacerebbe -ha sottolineato Calenda- che ci fosse un candidato alla presidenza della Repubblica che soprattutto difendesse la Costituzione. Il nostro Presidente della Repubblica ha il compito di difendere la nostra carta costituzionale, non perché non si cambi perché la Costituzione è previsto che si cambi e si deve cambiare, ma che i principi che sono fondamentali rimangano. La Costituzione italiana, a differenza di quella americana, considera una persona libera una persona che ha un lavoro decente, che viene curato gratuitamente e che ha una pensione. Non semplicemente che esercita il suo diritto di voto o la cui proprietà è preservata. Quindi noi abbiamo un'idea della libertà che è molto avanzata e devo dire che è un'idea europea. Ecco io vorrei un Presidente della Repubblica che continui a fare questo lavoro", ha concluso. 

 

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