La Cisl Piemonte guarda con favore alla proposta della Regione di promuovere anche sul territorio piemontese l’applicazione della legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese.
A intervenire è Caretti, che sottolinea il ruolo del sindacato nel percorso che ha portato all’approvazione della normativa nazionale, ricordando la campagna di iniziativa popolare promossa dalla Cisl e sostenuta da quasi 400 mila firme raccolte e presentate in Parlamento.
«Accogliamo con soddisfazione la proposta del vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione, Maurizio Marrone, di promuovere l’applicazione della legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese anche in Piemonte – afferma Caretti –. Vedere oggi il Piemonte tradurre quel principio in politiche regionali concrete, con incentivi mirati alle aziende in pre-crisi o oggetto di acquisizione, è per noi motivo di orgoglio e conferma la bontà di una battaglia portata avanti per anni».
Secondo la Cisl, il coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali delle aziende rappresenta un elemento di innovazione e non un indebolimento del ruolo della contrattazione collettiva.
«L’esperienza sul campo ci dice che dove i lavoratori entrano negli organi amministrativi delle imprese, la contrattazione collettiva non si indebolisce, ma si rafforza – prosegue Caretti –. La partecipazione non è un’alternativa alla negoziazione, ma uno strumento innovativo per costruire il futuro del Piemonte».
Il sindacato annuncia inoltre il proprio impegno all’interno della Commissione Regionale di Concertazione, con l’obiettivo di favorire la diffusione di questo modello e coinvolgere tutte le parti sociali.
«Continueremo a lavorare perché questo modello, che può davvero fare scuola anche oltre i confini regionali, diventi patrimonio condiviso il più possibile da tutte le parti sociali», conclude Caretti.