Prosegue il percorso di prevenzione e attenzione alla salute del cavo orale promosso dal Cisa Ovest Ticino. Lo scorso 9 luglio il progetto “Salute e prevenzione per il cavo orale” ha fatto tappa al Centro Sth di Galliate, coinvolgendo le persone con disabilità che frequentano la struttura consortile.
L’iniziativa è organizzata dal Consorzio intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali dell’Ovest Ticino e si avvale della collaborazione gratuita e volontaria del professor Mario Migliario, direttore della Struttura di Odontoiatria dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, con il supporto della dottoressa Cinzia Fenini.
«L’iniziativa ha interessato complessivamente otto utenti – spiega Valentina Bertone, direttore del Cisa Ovest Ticino, presente all’appuntamento insieme al personale socio-sanitario della struttura – e prevederà una seconda giornata nel mese di settembre per consentire le visite anche a coloro che in questo periodo erano assenti per ferie».
Il progetto, dopo aver coinvolto gli utenti di “Villa Varzi” a Galliate, del Centro Sth di Trecate e del “C’Entro” di Recetto, ha quindi raggiunto anche il Centro Sth di Galliate con l’obiettivo di monitorare lo stato di salute della bocca e dei denti e favorire una migliore qualità della vita.
«La salute del cavo orale incide direttamente sulla salute generale della persona – sottolineano Bertone e il direttore sanitario delle strutture consortili Pier Antonio Vigone – influenzando aspetti fondamentali come l’alimentazione, la comunicazione e la socializzazione. Ringraziamo il professor Migliario e la dottoressa Fenini per la disponibilità, la professionalità e l’attenzione dimostrata nei confronti dei nostri utenti».
“Salute e prevenzione per il cavo orale” era nato nei mesi scorsi con un programma di visite rivolto agli ospiti delle Rsa di Galliate, Cerano e Romentino, per poi essere esteso anche alle persone con disabilità seguite dal Cisa Ovest Ticino.
«Per noi è motivo di soddisfazione mettere a disposizione il nostro lavoro e le nostre competenze a favore delle necessità del territorio – commenta il professor Migliario –. Il progetto rientra inoltre tra gli obiettivi dell’Aging Project dell’Università del Piemonte Orientale, nato per promuovere ricerca, formazione e divulgazione sul tema dell’invecchiamento sano e attivo».