La Lega porta in Parlamento una proposta di legge per estendere anche alle aree di confine del Nord la Zona economica speciale (Zes), il modello già adottato nel Mezzogiorno per favorire investimenti, semplificazioni amministrative e sviluppo economico. Il provvedimento, illustrato oggi a Roma dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini insieme al capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, prevede una dotazione finanziaria indicativa di 3 miliardi di euro.
Secondo Salvini, l'esperienza della Zes nel Sud ha dimostrato l'efficacia delle misure di sburocratizzazione e potrebbe rappresentare una risposta concreta anche per le imprese delle aree settentrionali che si trovano a competere con realtà estere oltreconfine.
“L'esperimento di sburocratizzazione al Sud ha dato ottimi risultati. Penso alle zone di confine dove le nostre imprese e i nostri lavoratori soffrono di una concorrenza impari”, ha dichiarato il leader della Lega. “Aiutare le imprese permetterà di riportare in Italia imprese e cervelli. Quando si guadagna il doppio a pochi chilometri dal confine, competere è complicato”.
Salvini ha inoltre rivolto un appello alle altre forze politiche affinché sostengano il provvedimento: “Sarebbe bello che anche l'opposizione accompagnasse questa proposta. Offriamo al Parlamento la possibilità di trasformare in norma una richiesta che arriva direttamente dai territori”.
Riccardo Molinari ha spiegato che l'impianto della legge ricalca quello già in vigore per il Mezzogiorno, con una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio, il coinvolgimento dei ministeri competenti e un piano triennale per definire incentivi, investimenti e finanziamenti.
“Anche nel Nord ci sono aree che necessitano di un sostegno, in particolare quelle transfrontaliere, costrette a confrontarsi con la concorrenza degli altri Paesi europei. Pur rimanendo la locomotiva economica del Paese, esistono zone che vivono situazioni di crisi e crediamo che la Zes possa rappresentare uno strumento efficace per rilanciarle”, ha affermato Molinari.
Per finanziare il progetto, la proposta prevede risorse per circa 3 miliardi di euro, da reperire attraverso l'emissione di titoli di Stato e altre coperture individuate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. L'obiettivo, sottolineano i promotori, è offrire un concreto sostegno alle imprese e ai territori del Nord maggiormente esposti alla competizione con i Paesi confinanti.