Enogastronomia - 09 luglio 2026, 17:35

“Le Notti del Vino 2026”, il Novarese protagonista con dieci appuntamenti

Presentato dalla Provincia il calendario della manifestazione promossa da Città del Vino: da luglio a settembre eventi dedicati alle eccellenze vitivinicole e all’enoturismo

Il vino torna protagonista dell’estate novarese con un calendario ricco di appuntamenti dedicati a cultura, tradizioni e valorizzazione del territorio. Sono state presentate dalla Provincia di Novara le iniziative locali de “Le Notti del Vino 2026”, il festival estivo promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino, giunto alla seconda edizione.

La manifestazione coinvolgerà numerosi territori vitivinicoli italiani con un programma diffuso fatto di degustazioni, incontri, musica, passeggiate tra i vigneti, momenti conviviali e approfondimenti dedicati al mondo del vino e dell’enoturismo.

Nel Novarese l’iniziativa rappresenta un’importante occasione per raccontare le colline, le produzioni locali, le cantine e i piccoli borghi che custodiscono una tradizione agricola profondamente legata all’identità del territorio.

Sono dieci gli appuntamenti inseriti nel calendario provinciale. Si partirà il 25 luglio a Briona, nelle Tinaie del Castello Solaroli. L’8 agosto saranno protagonisti Grignasco, con un percorso itinerante nel centro storico tra vini locali, produzioni del territorio e musica, e Ghemme, con una serata in vigna nella zona di Cavenago.

Il programma proseguirà il 29 agosto ad Agrate Conturbia, nella cornice di Cascina Gallone, il 5 settembre a Boca nel centro storico e il 6 settembre a Borgomanero a Villa Marazza. Successivamente gli appuntamenti toccheranno Barengo il 12 settembre, in piazza Travaglini, mentre il 19 settembre sarà la volta di un evento condiviso tra Cavaglio d’Agogna e Suno, con camminata, vigneti e degustazioni. Chiusura il 20 settembre a Bogogno, presso l’azienda Cà Nova.

«Le Notti del Vino sono un’opportunità preziosa per raccontare la provincia di Novara attraverso uno dei suoi patrimoni più riconoscibili: la cultura del vino, che qui significa paesaggio, lavoro agricolo, storia, accoglienza e comunità», sottolinea Giuseppe Maio, consigliere provinciale delegato all’Agricoltura.

Secondo Maio, la partecipazione di numerosi Comuni dimostra «la vitalità di un territorio che sa fare rete» e che può sviluppare ulteriormente il settore dell’enoturismo attraverso la collaborazione tra produttori, amministrazioni locali, associazioni e realtà impegnate nella promozione territoriale.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso di valorizzazione delle filiere locali e delle eccellenze agroalimentari portato avanti dalla Provincia attraverso il progetto Distretto del Cibo, avviato lo scorso anno e in continua crescita grazie alla collaborazione con enti, istituzioni e realtà produttive.

«Il vino non è soltanto un prodotto agricolo – aggiunge Maio – ma un elemento identitario capace di unire economia, turismo, cultura e cura del paesaggio. Eventi come questi permettono di far conoscere luoghi ricchi di qualità e tradizioni, spesso lontani dai grandi flussi turistici».

A illustrare il valore della manifestazione anche Stefano Vercelloni, componente della Giunta Esecutiva e coordinatore regionale di Città del Vino, che ha ricordato come il format coinvolga circa 150 Comuni italiani, di cui 25 in Piemonte e 10 nell’area delle Colline Novaresi.

«Vino, piatti tipici, musica, arte, cultura e approfondimenti diventano strumenti per promuovere il paesaggio del vino e riflettere sul futuro del comparto», ha spiegato Vercelloni, sottolineando il ruolo della rete tra Comuni, associazioni e istituzioni.

Tutti i dettagli sui singoli appuntamenti sono disponibili sul sito di Città del Vino.

a.f.