Le condizioni delle strade cittadine continuano a essere uno dei temi più sentiti dai novaresi. Ne è consapevole il sindaco Alessandro Canelli, che nel corso del suo aggiornamento settimanale, ha risposto alle critiche sulla presenza di buche e dissesti, spiegando le ragioni della programmazione degli interventi di manutenzione.
«C'è sempre la polemica sulle buche, sulle strade e sui marciapiedi. Lo sappiamo», ha esordito il primo cittadino, sottolineando però come le risorse economiche disponibili impongano una pianificazione graduale dei lavori.
«Non abbiamo 100 milioni di euro per rifare contemporaneamente tutte le strade di Novara, perché altrimenti il Comune andrebbe in default. Dobbiamo programmare gli interventi un po' alla volta, come farebbe qualsiasi famiglia nella gestione del proprio bilancio».
Canelli ha ricordato che il bilancio comunale deve infatti garantire numerosi servizi essenziali oltre alla manutenzione delle infrastrutture.
«Le risorse servono anche per il sociale, per gli anziani, per le scuole, per i minori e per tutti gli altri servizi che un Comune è chiamato a garantire. Anche l'indebitamento deve essere sostenibile nel tempo».
Pur ribadendo i limiti imposti dalle disponibilità economiche, il sindaco ha evidenziato come l'amministrazione abbia deciso di incrementare gli investimenti destinati alla manutenzione della rete viaria.
«Quest'anno abbiamo stanziato maggiori risorse rispetto agli anni precedenti e questo ci permette di realizzare un numero più elevato di interventi tra asfaltature, rifacimento di marciapiedi, parcheggi e sistemazione degli incroci più deteriorati».
Il programma interesserà numerose aree della città, dal centro alle periferie, fino alle frazioni, con lavori che comprenderanno anche opere più complesse rispetto alla semplice asfaltatura. Tra queste figurano, ad esempio, gli interventi previsti in viale Manzoni per migliorare il drenaggio delle acque piovane e quelli in via Omar, dove saranno rifatti anche i sottoservizi per eliminare definitivamente il problema dei cedimenti della carreggiata.