Nel 2025 cresce l'importo medio dei mutui richiesti in Piemonte, mentre l'acquisto della prima casa si conferma la principale motivazione che spinge le famiglie a ricorrere a un finanziamento. È quanto emerge dall'analisi realizzata da Kìron Partner, che ha preso in esame i mutui ipotecari sottoscritti attraverso le agenzie a marchio Kìron ed Epicas, confrontando i dati con quelli del 2024.
L'importo medio dei mutui erogati in Piemonte ha raggiunto i 118.600 euro, in aumento rispetto ai 109.900 euro dello scorso anno. Il valore resta comunque inferiore alla media nazionale, che si attesta a 128.100 euro. La fascia più rappresentata è quella compresa tra 50.000 e 100.000 euro, che raccoglie il 40% dei finanziamenti, seguita da quella tra 100.000 e 150.000 euro (35%). I mutui superiori ai 200.000 euro rappresentano invece il 6,3% del totale.
La casa resta il principale obiettivo dei mutuatari piemontesi. Il 92,7% dei finanziamenti è infatti destinato all'acquisto della prima abitazione, quota in lieve calo rispetto all'anno precedente (-0,9%). Le richieste per la seconda casa si fermano all'1,5%, mentre le operazioni di sostituzione o surroga salgono al 4,6%, registrando un incremento dell'1,5%. Rimangono marginali i mutui richiesti per costruzione o ristrutturazione (0,6%), per ottenere liquidità (0,4%) o per il consolidamento dei debiti (0,2%).
Sul fronte delle tipologie di finanziamento continua a dominare il tasso fisso, scelto dal 91,2% dei mutuatari piemontesi, nonostante un lieve calo di due punti percentuali rispetto al 2024. Al secondo posto si colloca il tasso misto, preferito dal 5,8% dei clienti, mentre le altre formule mantengono un peso contenuto. Secondo Kìron, la preferenza per il fisso è favorita dal ritorno dei tassi di riferimento su livelli storicamente contenuti e da spread medi più favorevoli rispetto agli anni precedenti.
Si allungano leggermente anche i tempi di rimborso. In Piemonte la durata media del mutuo raggiunge i 26 anni, contro i 25,9 del 2024. Oltre la metà dei finanziamenti (55,5%) prevede un piano di ammortamento compreso tra 26 e 30 anni, mentre il 23,6% ha una durata tra 21 e 25 anni. Quote più contenute riguardano i mutui tra 16 e 20 anni (12,6%) e quelli tra 10 e 15 anni (8,3%).
L'analisi conferma quindi un mercato regionale caratterizzato da una domanda ancora fortemente orientata all'acquisto della prima casa, con importi in crescita, una netta preferenza per la stabilità del tasso fisso e piani di rimborso di lungo periodo.