Economia - 03 luglio 2026, 17:40

Coldiretti Novara-Vco: "L'acqua è una priorità strategica, servono invasi e una rete idrica più efficiente"

In Piemonte a maggio è caduto il 44% di pioggia in meno rispetto alla media. Chiseti investimenti urgenti per contrastare siccità e dispersione idrica, garantendo l'agricoltura e la tutela del territorio

L’acqua è la più grande infrastruttura strategica del nostro Paese. È una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo, tutela il territorio e rappresenta un presidio di pace. E’ quanto ha affermato Coldiretti in occasione dell’assemblea nazionale di Anbi, a Roma.

Le precipitazioni medie in Piemonte, a maggio, sono state circa di 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo, secondo i dati Arpa. Tutta la regione è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico che si aggiunge al fatto che l’acqua non viene trattenuta.

“Di fronte all’avanzare della siccità e della desertificazione non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorità sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l’autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate - spiegano il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il direttore Domenico Pautasso – Il nostro territorio è ancora privo di una politica finalizzata a migliorare la capacità di stoccaggio dell’acqua e ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. Anche in periodi di stress idrico, va garantita la disponibilità di acqua per assicurare la produzione agroalimentare in un momento, oltretutto, già molto delicato per sconvolgimenti di mercato e costi di produzione schizzati in alto. Per questo, è necessario attivare una azione puntuale di monitoraggio, adottando anche delle misure straordinarie per incrementare la disponibilità irrigua e renderne disponibile l’utilizzo, creando i presupposti per contenere il rischio di gravi ripercussioni sulle produzioni agricole e sull’ambiente”, concludono Tofi e Pautasso.

comunicato stampa