Un ritratto del mondo poetico e umano di Fabrizio De André, arricchito da nuove ricerche e da alcune delle voci che meglio ne hanno raccontato la figura. Torna in libreria, in una nuova edizione ampliata, "De André il corsaro", il volume con testi di Fernanda Pivano, Cesare G. Romana e Michele Serra, curato da Giovanni A. Cerutti.
Il libro sarà presentato mercoledì 8 luglio alle ore 21 nel cortile interno della Fondazione Achille Marazza, a Borgomanero, nell'ambito dell'evento musicale "Faber 70-73", che vedrà la partecipazione di Luca Borin, Andrea Sica, Manuel Mormina, Alessandro Manni Villa e dello stesso Giovanni Cerutti.
La nuova edizione nasce da una ricerca inedita che mette in luce un collegamento finora poco conosciuto tra le famiglie De André e De Gregori e il territorio compreso tra il Cusio e la Valsesia. La pubblicazione assume inoltre un significato particolare perché il 2026 coincide con il trentesimo anniversario dell'uscita di Anime salve, l'ultimo album in studio del cantautore genovese, pubblicato il 19 settembre 1996.
Il titolo del volume richiama l'immagine del "corsaro", scelta – come racconta Cerutti nell'introduzione – per evocare il modo libero e indipendente con cui De André ha attraversato la musica e la società. Un riferimento che richiama tanto l'immaginario letterario quanto l'idea di un artista incapace di lasciarsi condizionare da qualsiasi forma di potere.
Le pagine del libro restituiscono così il profilo di un autore che ha fatto della "cattiva strada" il luogo simbolico di un'etica anticonformista, dando voce agli emarginati e agli ultimi. Un percorso raccontato attraverso i ricordi di chi lo ha conosciuto da vicino: Fernanda Pivano ne sottolinea la profonda bontà e il suo ideale anarchico, mentre Michele Serra evidenzia come la forza della sua voce risiedesse soprattutto nell'amore per la parola e nella precisione della sua interpretazione.
Storico e saggista, Giovanni A. Cerutti è direttore della Fondazione Marazza di Borgomanero e cultore della materia in Scienza politica all'Università degli Studi di Milano. Nel corso della sua attività editoriale ha curato numerosi volumi dedicati alla musica d'autore e alla storia contemporanea, tra cui proprio "De André il corsaro", che torna oggi in una veste rinnovata per offrire nuovi spunti di lettura su uno dei più grandi protagonisti della canzone italiana.