Attualità - 26 giugno 2026, 16:30

Giornata contro la droga, Chiarelli: "Dal Novarese un segnale da non sottovalutare, serve prevenzione"

L'assessore regionale alle Politiche giovanili annuncia la volontà di valutare una linea dedicata ai progetti contro le dipendenze: "Dobbiamo intervenire prima che il disagio si trasformi in dipendenza"

In occasione della Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico illecito di droga, l'assessore regionale alle Politiche giovanili Marina Chiarelli richiama l'attenzione sulla situazione delle dipendenze nel Novarese e rilancia l'impegno della Regione Piemonte sul fronte della prevenzione, annunciando la volontà di valutare una linea di finanziamento dedicata a progetti specifici rivolti ai giovani.

«I dati emersi sulla situazione delle dipendenze nel Novarese ci consegnano un quadro che deve far riflettere tutti – afferma Chiarelli –. Sapere che oltre 1.600 persone sono oggi seguite dal SerD e che cresce il consumo di sostanze, in particolare tra i più giovani, significa che non possiamo abbassare la guardia. Da novarese, questi numeri mi colpiscono ancora di più. Dietro ogni statistica ci sono storie, famiglie e ragazzi che chiedono di essere ascoltati. È nostro dovere rafforzare una rete che sappia intervenire non solo quando il problema è già esploso, ma soprattutto prima, investendo nella prevenzione».

L'assessore sottolinea come la prevenzione rappresenti uno degli strumenti più efficaci per contrastare il fenomeno delle dipendenze. «La prevenzione è la prima forma di libertà che possiamo offrire ai nostri giovani. Significa creare occasioni di crescita, investire nella cultura, nello sport, nel volontariato, nella partecipazione e in tutti quei luoghi dove i ragazzi possono costruire relazioni sane e sviluppare i propri talenti. È così che si combatte davvero la solitudine, terreno fertile per ogni forma di dipendenza».

Chiarelli ricorda inoltre l'impegno già assunto dalla Regione Piemonte nelle politiche giovanili, con il finanziamento di tutti i progetti risultati idonei del bando "Piemonte per i Giovani", grazie a una dotazione di 4,4 milioni di euro destinata a iniziative rivolte ai ragazzi tra i 15 e i 34 anni.

Alla luce dei dati più recenti, la Regione intende ora valutare un ulteriore passo. «Valuteremo la possibilità di destinare, nell'ambito delle politiche giovanili regionali, una linea dedicata a progetti di prevenzione delle dipendenze, sostenendo Comuni, associazioni e realtà del Terzo settore che ogni giorno operano a fianco dei ragazzi. Crediamo che sia necessario rafforzare gli strumenti di prevenzione, intervenendo prima che il disagio si trasformi in dipendenza».

Per l'assessore, il contrasto alle dipendenze richiede un'azione condivisa. «La repressione e il lavoro straordinario dei servizi sanitari sono indispensabili, ma da soli non bastano. Dobbiamo costruire comunità capaci di accogliere, educare e offrire prospettive. Ai giovani dobbiamo dare motivi per scegliere il proprio futuro, perché la speranza è il più forte antidoto contro ogni dipendenza».

In conclusione, Chiarelli ha rivolto un ringraziamento agli operatori dei SerD, alle forze dell'ordine, al personale scolastico, alle associazioni, ai volontari e a tutte le realtà impegnate quotidianamente nell'accompagnare le persone che affrontano una dipendenza. «Le istituzioni devono essere al loro fianco con continuità, responsabilità e una visione che metta al centro i giovani e il loro futuro», conclude l'assessore.

comunicato stampa a.f.