La tassa rifiuti aumenterà a Novara dello 0,97% nel 2026. L’adeguamento, approvato dal Consiglio comunale, risulta inferiore al tasso d’inflazione registrato negli ultimi mesi e sarà accompagnato da una serie di riduzioni tariffarie nei quartieri dove la raccolta puntuale è attiva da almeno un anno.
Gli sconti interesseranno sei quartieri cittadini e saranno compresi tra l’1,82% e il 5,86%, in base ai risparmi ottenuti sul servizio nel corso del 2024. Le riduzioni sono state determinate dai minori costi registrati grazie alla raccolta puntuale, che ha consentito una gestione più efficiente dei rifiuti.
Nel dettaglio, Pernate ha fatto registrare una riduzione dei costi pari a 18.431 euro, il quartiere Sud di 81.072 euro, Lumellogno e Ovest di 56.648 euro, San Martino di 56.493 euro, Santa Rita di 24.520 euro e Sud-Est di 18.805 euro.
Per Sant’Agabio, il quartiere più popoloso della città, l’effetto della raccolta puntuale sarà visibile solo dal prossimo anno, essendo il sistema entrato a regime nel corso del 2025. A luglio, inoltre, il servizio verrà esteso anche al quartiere Nord.
La cifra complessiva da coprire attraverso la Tari ammonta a 21,8 milioni di euro e risulta in lieve aumento rispetto all’anno precedente, principalmente per effetto del rinnovo contrattuale del personale addetto alla raccolta dei rifiuti. Il servizio coinvolge complessivamente oltre 51 mila utenze domestiche e più di 6.200 attività economiche.
L’amministrazione comunale sottolinea come Novara continui a mantenere livelli tariffari contenuti rispetto ad altri capoluoghi italiani, grazie anche agli investimenti effettuati negli anni nel sistema di raccolta differenziata e nelle tecnologie di gestione del servizio.
Durante il dibattito in Consiglio comunale, dai banchi della minoranza è arrivato un riconoscimento all’efficacia della raccolta puntuale, accompagnato però dalla richiesta di accelerare il percorso verso la tariffa puntuale vera e propria, che consentirebbe di calcolare il tributo in base alla quantità effettiva di rifiuti prodotti da ciascuna utenza.
Le opposizioni hanno evidenziato come l’attuale sistema premi i quartieri nel loro complesso, senza distinguere tra i singoli cittadini più virtuosi e quelli meno attenti alla raccolta differenziata, chiedendo che entro la fine del mandato amministrativo si possa arrivare a un modello in cui ogni utenza paghi in misura proporzionale ai rifiuti conferiti.