Al Centro Judo Novara il mese di giugno rappresenta un momento particolarmente intenso, tra verifiche sportive, crescita personale e importanti prospettive per il futuro. Da una parte ci sono i più giovani, impegnati negli ultimi allenamenti prima degli esami di fine stagione, dall’altra un atleta che guarda già a scenari internazionali.
Sono infatti circa 50 judoka, di età compresa tra i 3 e i 16 anni, a prepararsi per l’appuntamento in programma venerdì 19 giugno, quando saliranno sul tatami per sostenere gli esami di passaggio di grado. Un momento atteso e significativo che va oltre la semplice valutazione tecnica: rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto durante l’anno, dell’impegno dimostrato negli allenamenti e della crescita maturata dentro e fuori dalla palestra.
Come da tradizione, gli esami saranno affidati a commissioni esterne, una scelta che garantisce imparzialità e valorizza il percorso di ciascun atleta attraverso un giudizio professionale e indipendente.
Nel frattempo, l’attenzione della società novarese è rivolta anche a Simon Vestali, protagonista di una stagione di alto livello culminata con la recente medaglia conquistata al Trofeo Italia. Il giovane atleta è ora in attesa della possibile convocazione da parte del Centro Tecnico Federale per partecipare all’Olympic Training Camp organizzato dalla European Judo Union.
Un’opportunità prestigiosa che potrebbe rappresentare un ulteriore passo nel percorso di crescita sportiva di Simon, proprio mentre il judo internazionale si prepara ad aprire ufficialmente il nuovo ciclo olimpico che porterà ai Giochi di Los Angeles 2028.
Tra l’entusiasmo dei più piccoli e le ambizioni dei giovani agonisti, il Centro Judo Novara continua a confermarsi una realtà capace di coniugare formazione, passione e risultati. Una società che non si limita a insegnare una disciplina sportiva, ma costruisce giorno dopo giorno un percorso educativo fondato su rispetto, sacrificio e spirito di squadra.
Valori che trovano la loro espressione tanto nei primi passi dei bambini sul tatami quanto nei traguardi raggiunti dagli atleti che si affacciano ai palcoscenici più importanti del judo nazionale e internazionale.

















