L’Iti Omar di Novara conquista un posto alle finali nazionali di CanSat 2026, la prestigiosa competizione internazionale promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), dedicata alle discipline Stem e alla progettazione aerospaziale.
Il team interdisciplinare dell’istituto, formato da studenti dei dipartimenti di Elettronica-Robotica, Meccanica e Chimica, parteciperà alla fase conclusiva della competizione in programma dal 29 al 31 maggio al Museo Infinito – Planetario di Torino – Museo dell’Astronomia e dello Spazio “Attilio Ferrari”.
La sfida CanSat prevede la progettazione e la realizzazione di un minisatellite delle dimensioni di una lattina, capace di integrare i principali sottosistemi presenti in un vero satellite. Durante la competizione, i team lanceranno il proprio dispositivo fino a circa mille metri di altitudine, svolgendo esperimenti scientifici e dimostrazioni tecnologiche con successiva raccolta e analisi dei dati.
Il progetto dell’ITI Omar nasce dalla collaborazione tra studenti provenienti da indirizzi differenti, valorizzando l’approccio laboratoriale e interdisciplinare che caratterizza l’istituto novarese.
A comporre il team sono Sofia Capozza (1B), Lorenzo Bossi (3 AROB), Lorenzo Farina e Alessandro Trerotola (4 AROB), Matteo Sacchetti (5 AMEC) e Maddalena Ghiselli (5 ACHI).
Gli studenti hanno lavorato alla realizzazione di un CanSat pienamente operativo, progettato per trasmettere a terra i principali parametri ambientali, rilevare i valori di particolato atmosferico e monitorare la presenza di metalli pesanti, in particolare piombo e cadmio, attraverso innovativi elettrodi serigrafati di ultima generazione.
Per l’istituto, la qualificazione alla finale nazionale rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto dagli studenti e dai docenti coinvolti, oltre a confermare la qualità dei percorsi formativi proposti dall’ITI Omar nel campo dell’innovazione tecnologica, della ricerca applicata e della formazione scientifica.