Il Novarese si è trasformato per qualche ora in un grande palcoscenico a cielo aperto, con il passaggio del Giro d’Italia che ha richiamato lungo le strade una folla numerosa e partecipe. Un pomeriggio dal sapore estivo, con il termometro vicino ai 30 gradi, che non ha frenato l’entusiasmo di chi ha atteso il passaggio della carovana rosa tra centri abitati, curve e rettilinei affollati di bandiere e applausi.
La corsa, nel frattempo, ha vissuto una fase di forte selezione già nelle battute iniziali. Una fuga di 15 corridori ha preso il largo e ha mantenuto a lungo un margine importante sul gruppo della Maglia Rosa. Nel corso della giornata il distacco ha superato anche i dieci minuti, con una media altissima che ha raccontato un avvio di tappa particolarmente veloce: 50,1 km/h nelle prime due ore di gara.
In testa alla corsa hanno animato l’azione Francesco Busatto, Michael Valgren, Axel Huens, Johan Jacobs, Joshua Kench, Mark Donovan, Jasper Stuyven, Mirco Maestri, Diego Pablo Sevilla, Larry Warbasse, Mikkel Bjerg, Markus Hoelgaard, Andreas Leknessund, Alberto Bettiol e Toon Aerts. Un gruppo eterogeneo che ha collaborato per tenere viva l’azione, mentre il plotone principale ha controllato senza mai accelerare in modo decisivo.
Il passaggio nel territorio novarese è stato uno dei momenti più partecipati della giornata. Le strade dei comuni attraversati si sono riempite fin dalle ore precedenti, con un’atmosfera crescente man mano che la corsa si avvicinava. Tra i centri più coinvolti anche Borgomanero, dove l’attesa si è trasformata in festa già prima dell’arrivo dei corridori: la Carovana del Giro ha anticipato il passaggio con musica, gadget e animazione, accendendo il clima lungo viale Vittorio Veneto.
Da lì la corsa ha proseguito il suo viaggio verso il Lago Maggiore, attraversando il confine naturale con il Verbano Cusio Ossola e dirigendosi verso il traguardo di giornata a Verbania.