Un pomeriggio dedicato al rapporto tra arti performative, natura e paesaggio, in un dialogo che unisce teatro, cammino, riflessione e sperimentazione. Domenica 31 maggio 2026, dalle 14 alle 19, tra il Teatro degli Scalpellini, il bosco e il B&B Melizio di San Maurizio d’Opaglio, sul lago d’Orta, torna “Agire il Paesaggio”, incontro dedicato al tema del camminare nella natura e nelle arti performative.
L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, rappresenta il ritorno di un progetto già sviluppato tra il 2010 e il 2012 nell’ambito delle attività della Residenza Multidisciplinare Sul lago d’Orta “L’ecologia sottile del teatro”, oggi riproposto e aggiornato con nuove collaborazioni e nuovi interlocutori.
A promuovere l’evento è Teatro delle Selve, in collaborazione con l’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone, all’interno del progetto “Girolago 20+”, finanziato attraverso il bando “Sportivi per natura” della Compagnia di San Paolo.
Nel corso del pomeriggio si alterneranno relazioni, testimonianze e momenti performativi immersi nel bosco. Tra i partecipanti figurano Franco Acquaviva di Teatro delle Selve, Francesca Aurilio e Isacco Caraccio di Teatro Selvatico, Andrea Del Duca dell’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone, Roberta Gandolfi dell’Università di Parma, Michele Losi di Campsirago Residenza, Erica Meucci di O.R.A. Orobie Residenza, Emanuele Regi dell’Università di Bologna e Lorenza Zambon della Casa degli Alfieri.
Il programma prevede incontri al Teatro degli Scalpellini, pratiche artistiche all’aperto nel bosco, un coffee break e la chiusura nel giardino del B&B Melizio. Informazioni e programma completo sono disponibili sul sito www.teatrodelleselve.it, mentre le prenotazioni possono essere effettuate esclusivamente via WhatsApp al numero 339 6616179.
L’appuntamento rientra inoltre nella stagione “Vado a Teatro!”, che quest’anno torna a proporre anche “A_LATO”, spazio parallelo dedicato all’esplorazione di linguaggi, esperienze e riflessioni sulle arti performative in relazione agli spazi naturali e non convenzionali. Un nome che richiama, attraverso l’underscore, anche l’idea di qualcosa di “alato”: un pensiero capace di elevarsi e aprirsi a nuove prospettive.