Attualità - 21 maggio 2026, 09:00

Novara dà l’ultimo saluto al diacono don Giuseppe Ferro

Oggi nella chiesa di Sant’Antonio i funerali del religioso scomparso a 85 anni. Per decenni ha svolto il suo ministero tra annuncio della Parola, carità e formazione pastorale

Novara dà oggi l’ultimo saluto al diacono don Giuseppe Ferro, scomparso nella mattina di lunedì 18 maggio all’età di 85 anni. La Liturgia funebre viene celebrata alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio, dove martedì era stato recitato il santo Rosario. Al termine della celebrazione, la salma sarà tumulata nel cimitero di Vicolungo.

Don Giuseppe Ferro ha rappresentato per molti anni una presenza significativa nella vita ecclesiale novarese, dedicando il proprio servizio soprattutto all’annuncio e all’approfondimento della Parola di Dio, oltre che all’impegno caritativo verso le famiglie in difficoltà.

La sua vocazione al diaconato era nata nella Diocesi ambrosiana, dopo l’incontro con la Missione Operaia Santi Pietro e Paolo, fondata in Francia nel 1965 da Jacques Loew. Nel 1983 il trasferimento nella Diocesi di Novara, con residenza nella parrocchia di San Rocco.

Coniugato e padre di tre figli, don Giuseppe aveva svolto la professione di tecnico nella gestione e progettazione di impianti chimici in Italia e all’estero, mantenendo parallelamente un forte impegno ecclesiale. Attraverso l’Associazione Santi Pietro e Paolo aveva promosso gruppi dedicati alla formazione biblica e alla riflessione spirituale.

L’ordinazione diaconale era stata celebrata il 15 febbraio 1998 nella Collegiata di San Bartolomeo a Borgomanero, insieme al diacono don Dino Romano. Nel corso degli anni gli era stata affidata in particolare l’animazione della pastorale battesimale, con attività di formazione per catechisti e animatori dei Centri di ascolto biblico anche in altri vicariati della diocesi.

Negli ultimi anni, a causa delle condizioni di salute, aveva vissuto prima nella Residenza San Domenico ad Agognate e successivamente alla Pia Casa Divina Provvidenza di Novara, dove è morto.

a.f.