Lara Ponti, Ceo di Ponti (Ghemme, Novara), realtà che da nove generazioni dà il nome all’aceto degli italiani, è tra le protagoniste della ricerca di Banca Sella realizzata dalla Liuc – Università Cattaneo in collaborazione con Aidaf (Associazione Italiana delle Aziende Familiari).
Lo studio sulla leadership femminile nelle imprese di famiglia, condotto dal team del Family Business Lab (Fabula) della LIUC, include un’analisi delle caratteristiche distintive e dei percorsi delle donne ai vertici delle imprese familiari, per evidenziarne i tratti comuni.
Si approfondiscono nove realtà guidate da Ceo donne di successo, non necessariamente appartenenti alla famiglia proprietaria: oltre a Lara Ponti di Ponti, ci sono Axet Facility (Mariateresa Silvestri, Milano), Donnafugata (Josè Rallo, Trapani), Feltrinelli (Alessandra Carra, Milano), Green Oleo (Beatrice Buzzella, Cremona), Grendi (Costanza Musso, Genova), Irinox (Katia Da Ros, Treviso) Pasta Cuomo (Amelia Cuomo, Gragnano) e Timeswapp (Ludovica Busnach, Milano).
Dall’analisi emergono alcuni elementi ricorrenti, nonostante i diversi percorsi di leadership, categorizzabili in tre caratteristiche: Empatia, Visione e Autenticità. L’integrazione di questi tre elementi ha portato allo sviluppo al modello “Eva”, un modo di essere leader che racchiude, in un acronimo della femminilità, l’essenza della leadership femminile di successo nelle imprese familiari.
L’Empatia costituisce il primo pilastro fondamentale del modello e consiste nella capacità della leader di comprendere e valorizzare le persone attraverso la cura, l’inclusione e la condivisione. Questa propensione naturale a unire e includere viene letta da Lara Ponti, oggi Vice-Presidente, dopo aver condiviso per 14 anni la responsabilità con un cugino, come il frutto di un imprinting culturale ed educativo profondo: “Alle donne viene insegnato, ripetuto fin da piccole che devono tenere insieme”.
Nella sua leadership, grande spazio alle competenze collettive: “È una leadership democratica nel senso che appunto tendo a valorizzare le persone. Tendenzialmente amo circondarmi di persone molto più competenti di me: a me piace imparare”. La Visione rappresenta il secondo elemento, riferito all’attitudine della leader ad avere uno sguardo di lungo termine, coraggio e determinazione, trasferendo a tutti il senso della missione.
Per Ponti, il ruolo è finalizzato a un preciso obiettivo: “La mia leadership si fonda anche sul fatto che sono capace di costruire visioni per le persone che lavorano, ma anche di tradurle in attività concrete in cui dare spazio alle persone”. Il modello si fonda, infine, sull’Autenticità che implica il saper conoscere e gestire sé stessi prima di guidare gli altri, con la necessaria attenzione agli aspetti fisiologici e psicologici, al bilanciamento vita-lavoro e all’integrità personale.
La ricerca di Banca Sella realizzata con Liuc – Università Cattaneo e Aidaf si inserisce nel percorso dell’iniziativa “Voglio una Borsa Rosa”, avviata nel 2025 e dedicata all’educazione finanziaria, che quest’anno si arricchisce di un nuovo capitolo con il lancio di un roadshow nazionale finalizzato a promuovere sui territori un confronto sulla leadership femminile nelle imprese familiari italiane.
Dopo la tappa inaugurale del 6 maggio presso la Liuc – Università Cattaneo di Castellanza (Varese) e di Cuneo (11 maggio), seguiranno altri appuntamenti a Verona (21 maggio) e Cesena (28 maggio). Ogni incontro rappresenta un’occasione di dialogo e confronto tra territori, mondo accademico, associazioni imprenditoriali e aziende, con testimonianze dirette di imprenditrici e manager che condivideranno i loro percorsi, le decisioni, le sfide affrontate e le strategie adottate per la crescita.
“Crediamo che Banca Sella possa svolgere un ruolo di primo piano nell’accompagnare la crescita delle persone e delle imprese, con particolare attenzione all’universo femminile. Il progetto Voglio una Borsa Rosa nasce dalla volontà di promuovere una cultura finanziaria inclusiva, capace di rafforzare la consapevolezza e l’autonomia economica delle donne: strumenti fondamentali per permettere loro di prendere decisioni consapevoli, investire con lungimiranza, crescere nelle aziende e affermarsi con maggiore sicurezza nel tessuto imprenditoriale italiano. L’obiettivo – sottolinea Anna Grosso, condirettore generale di Banca Sella – è sostenere la leadership femminile nelle aziende e facilitare lo sviluppo di progetti innovativi, contribuendo così a generare valore per tutto il sistema economico nazionale.”
“La presenza femminile in ruoli di vertice nelle imprese italiane - spiegano Salvatore Sciascia e Valentina Lazzarotti, co-direttori del Fabula della Liuc - Università Cattaneo - è ancora limitata e anche il mondo delle imprese familiari non fa eccezione. Peraltro, le donne che entrano nelle imprese di famiglia hanno titoli di studio ed esperienze spesso superiori, per cui è chiaro che siamo di fronte a una distorsione che non giova affatto alle imprese e che merita molta attenzione”.