Sono 19 le misure cautelari eseguite dai carabinieri nella mattinata di lunedì 18 maggio nell’ambito di un’operazione contro il traffico internazionale di stupefacenti. I provvedimenti hanno interessato diverse località italiane, tra cui anche Castelletto Sopra Ticino, nel Novarese.
L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma e condotta tra il 2021 e il 2022, ha portato alla scoperta di una "consorteria criminale dedita alla produzione, all'importazione e alla commercializzazione di sostanze stupefacenti" attiva nelle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia.
Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe avuto collegamenti con ambienti vicini alla ’ndrangheta, in particolare alla cosca Morabito di Africo. Nel corso delle indagini sarebbero stati movimentati oltre 7 chili di cocaina, 50 di hashish e 35 di marijuana.
Gli accertamenti hanno inoltre permesso di sequestrare armi da fuoco, tra cui un fucile mitragliatore, utilizzate per intimidire acquirenti e debitori. Tra gli elementi emersi anche il coinvolgimento di una società di autonoleggio usata per il traffico di droga e il supporto tecnico fornito da un dipendente del ministero dell’Istruzione per la coltivazione della marijuana in serra.