Giovedì 4 giugno 2026 alle ore 17.30, nella sala polivalente A. Antonione dell’ex Circolo 25 Aprile di vicolo San Giacomo 4 a Novara, si terrà un incontro dedicato alla promozione della tutela volontaria dei minori stranieri non accompagnati. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far conoscere più da vicino la realtà di questi giovani e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della figura del tutore volontario.
L’evento è promosso dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Piemonte, dal Comune di Novara e dall’APS «Tutrici e tutori volontari di minori stranieri non accompagnati Piemonte e Valle d’Aosta». Durante l’incontro verrà inoltre presentato il corso di formazione previsto per il prossimo autunno, necessario per l’iscrizione all’elenco dei tutori volontari del Tribunale per i minorenni di Torino.
La figura del tutore volontario, introdotta dalla Legge 47/2017, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i minori arrivati in Italia senza genitori o familiari. Il compito delle tutrici e dei tutori consiste nel rappresentare legalmente i ragazzi, accompagnarli nel percorso verso l’autonomia, favorire l’accesso ai diritti e ai servizi e sostenere il loro processo di crescita e integrazione sociale.
Attualmente, però, il numero di persone disponibili a svolgere questo ruolo risulta insufficiente anche sul territorio novarese. Dei 77 minori ospitati nelle comunità di accoglienza presenti nel Comune di Novara, soltanto 23 possono contare sulla presenza di un tutore volontario. Un dato che evidenzia la necessità di ampliare la rete di cittadini pronti a mettersi a disposizione.
Ad aprire i lavori saranno Giovanni Ravalli, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte, e Teresa Armienti, assessora alle Politiche sociali del Comune di Novara. Seguiranno interventi e testimonianze a cura dell’APS Tutrici e tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. In conclusione, Alda Mignosi dell’Ufficio del Garante per l’infanzia e l’adolescenza illustrerà modalità, contenuti e impegno richiesti dal percorso formativo.
L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di partecipare all’incontro per approfondire la conoscenza della realtà dei minori stranieri non accompagnati e comprendere come ciascuno possa contribuire concretamente alla loro inclusione sociale e al loro percorso di crescita.